ROMA È passata da poco la mezzanotte quando al porto di Augusta, in Sicilia, attracca il catamarano maltese che ha portato via di corsa dalla Libia un centinaio di italiani, compreso lo staff dell’ambasciata, dopo le minaccie degli jihadisti. Il primo a scendere è un siracusano, Salvatore,
Allarme, in Toscana, per un presunto attacco hacker islamista al sito di una scuola alle porte di Firenze, l’istituto comprensivo di Scandicci (www.icscandicci.gov.it). Sono state cancellate tutte le informazioni sulla scuola e in prima pagina compare una schermata completamente nera con s
di ALBERTO STABILE Con lo Stato islamico a qualche ora di nave dalla Sicilia c’è sicuramente di che esser preoccupati. In fondo, fu lo stesso Gheddafi, nella sua fase rivoluzionaria e terzomondista, a mettere a nudo le nostre fragilità difensive sparando due Scud contro la stazione radar a
ROMA Finora le filiere non si incrociavano: da una parte chi gestisce i redditizi traffici di uomini in Libia, dall’altra i gruppi islamisti che puntano a conquistare pezzi del Paese. L’avanzata dell’Islamic State ha cambiato le cose. E gli spari contro la motovedetta della Guardia costier
di Nicola Corda wROMA Sergio Mattarella l’aveva detto a poche ore dal suo insediamento: «Il Quirinale diventi sempre di più casa degli italiani». Dopo due settimane la promessa comincia a prendere forma. Ieri all’inaugurazione della mostra degli arazzi medicei, che narrano la storia di Giu
di Maria Berlinguer wROMA Pronti al dialogo con tutti ma «no al mercimonio degli emendamenti: questo non è il Mercante il fiera ma la carta Costituzionale e non possiamo accettare un do ut des rispetto alla presenza in aula». Matteo Renzi alla direzione del Pd non cambia marcia e ribadisce
ROMA Cambia versione in modo radicale il supertestimone del processo per l’omicidio di Ilaria Alpi e Milan Hrovatin, inviata e cameraman del Tg3 uccisi in Somalia nel 1994. Un crimine avvolto ancora in dubbi e misteri dopo 21 anni. Ahmed Ali Rage, il somalo che ha accusato degli omicidi il
CITTÀ DEL VATICANO «Abbiamo lavorato senza sosta dalle 9 alle 13 fino a quando non abbiamo ricevuto il cambio. L’affluenza è stata grandissima e ci sono sembrati tutti molto soddisfatti. Alla fine ci hanno ringraziato e già si volevano prenotare per tornare e rifarsi il taglio tra un mese
TORINO Fingersi invalidi e depressi per spillare 500mila euro alle assicurazioni e agli enti pubblici. L’impresa è riuscita a un medico, un iraniano di 56 anni che ha lavorato come anestesista all’ospedale Molinette di Torino. Fino a quando non è stato smascherato dai carabinieri del Nas,
Mettere i soldi al sicuro in Svizzera. Ci avrebbero provato, i figli di Salvatore Ligresti, proprio mentre a Torino infuriava il processo sul caso Fonsai. Questo il sospetto della Guardia di finanza, che ha fatto bloccare ordini di trasferimento per 14 milioni di euro. Le Fiamme gialle han