IVREA Quanta gente è transitata dall’Asso di Picche in settant’anni. Il passato è nobile, il presente forse leggermente dietro le retrovie perché sono altre le squadre, oggi, che vanno per la maggiore, ma l’Asso non se ne cruccia. Ha dalla sua l’esperienza che serve per capire quando andar
di Mauro Michelotti wIVREA Quello 2015 per l’Asso di Picche è certamente un Carnevale importante (come tutti gli altri, per la verità), ma nella sede di via Riva viene considerato anche preparatorio al super evento del 2016, quando per i colori rossoblu cadranno i settant’anni di fondazion
di Mauro Michelotti wIVREA Sono trenta. È fuori da ogni discussione. Chi ancora si ostinava a datare la nascita dei Credendari al 1989 si metta il cuore in pace. Il 1989 è l’anno di in cui la squadra gialloazzurra si è costituita in associazione (era il 17 giugno), ma è il 1985 il primo an
IVREA Erranti, vagabondi, senza una sede fissa dove poter tirare. Sono stati i primi anni dei Credendari, quelli dove l’anima della squadra c’era già ma la squadra vera e propria, no. Troppo pochi per essere considerata tale, ed allora vai con la peregrinazione, di piazza in piazza, le più
IVREA Un po’ tutte le squadre si vantano di annoverare tra i loro tiratori, stranieri che arrivano ad Ivrea appositamente per il Carnevale e scelgono di affiliarsi ad una, piuttosto che all’altra, perchè ne hanno avuto notizia, in qualche modo, ci sono lontani collegamenti, o, molto più se
IVREA Si capisce subito che a casa dei Diavoli il legame tra giovani e meno giovani è un punto di forza. Il premio “Diavoli nel cuore” premia gli aranceri che compiono dai 10 ai 40 anni di tiro. A tal proposito l’associazione Diavoli aranceri, citando Didon, dice di tenere in modo particol
IVREA C’erano al Carnevale di Ivrea del 1974 33 aranceri che avevano deciso di partecipate con una nuova divisa, un nuovo simbolo e un nuovo nome: i Mercenari d'l Purtigal. Avevano il basco, l’asinello al seguito, la fisarmonica, davano già da allora la sensazione di un modo diverso di viv
di Simona Bombonato w IVREA «Diciamoci la verità: il Carnevale di Ivrea non è uno scherzetto, ci si può anche fare male seriamente. Bisogna saperlo vivere con senso di responsabilità, inutile girarci intorno. Perciò abbiamo pensato quest’anno a portare avanti delle iniziative con le scuole
IVREA La vittoria più bella? Quella che verrà, quella che non è stata ancora scritta, dunque. Lo concordano un po’ tutte le squadre di aranceri a piedi, ma per la Morte, che in quanto a palmares non si può dire abbia fatto sfracelli (due sole vittorie nella battaglia: nel 1968, a parimerit
IVREA Uno squadrone, la Pantera Nera, negli anni ’70 e ’80, capace di un appeal tante da aggregare centinaia di giovani e moltiplicare gli iscritti. Nel corso di gala del sabato sera, dopo l’uscita di Violetta dal balcone di Piazza di Città, si arrivò a sfilare persino con una pantera viva