Il cancelliere nazista Adolf Hitler in Germania il 2 agosto assume anche la carica di capo dello Stato. Incontra per la prima volta il duce italiano Benito Mussolini e fa uccidere il cancelliere austriaco Engelbert Dollfuss: per questo i due dittatori arrivano allo scontro. L’Italia è pred
di Valentino Beccari Campione del mondo, campione del mondo. L’urlo strozzato in gola è del radiocronista Niccolò Carosio che annuncia appunto sulle onde radio a tutta l’Italia – raccolta intorno ai pochi apparecchi riceventi dell’epoca – la conquista della seconda Coppa del mondo. Dopo il
Carlo Ceresoli, Guido Masetti, Aldo Olivieri; Alfredo Foni, Eraldo Monzeglio, Pietro Rava; Michele Andreolo, Bruno Chizzo, Aldo Donati, Mario Genta, Ugo Locatelli, Giuseppe Meazza, Renato Olmi, Mario Perazzolo, Pietro Serantoni; Sergio Bertoni, Amedeo Biavati, Luigi Colaussi, Giovanni Ferr
di Giuseppe Galli «Era tutto previsto, tranne il trionfo dell’Uruguay». Sono le parole di Jules Rimet, ideatore dei mondiali di calcio e all’epoca presidente della Fifa, che descrisse così, nelle sue memorie, quanto accadde il 16 luglio 1950 al Maracanà di Rio de Janeiro. Fu in quel mitico
Sono passati quasi sessant’anni da quel 4 luglio 1954 ma della finale dei Mondiali di Svizzera, la quinta edizione della Coppa del mondo di calcio, non si è mai smesso di parlare. Non tanto – o meglio, non solo – per la sconfitta patita dalla favoritissima “Grande Ungheria” di Ferenc Puská
Giuseppe Casari, Giuseppe Moro, Lucidio Sentimenti; Ivano Blason, Zeffiro Furiassi, Attilio Giovannini, Carlo Parola, Leandro Remondini, Omero Tognon; Carlo Annovazzi, Aldo Campatelli, Osvaldo Fattori, Augusto Magli, Giacomo Mari, Egisto Pandolfini; Amedeo Amadei, Giampiero Boniperti, Gino
di Antonio Ledà È l’anno del Brasile e, in negativo, dell’Italia. La nostra Nazionale, per la prima volta nella storia dei Mondiali, non riesce a qualificarsi per la fase finale. Gli azzurri toccano il punto più basso facendosi battere nelle qualificazioni dall’Irlanda del Nord. È una feri
di Davide Portioli Al giorno d’oggi un simile epilogo farebbe esplodere la definitiva guerra tra chi vuole la moviola in campo e chi no. Perché il gol di Geoff Hurst che sigla il 3-2 per l’Inghilterra, prima del definitivo 4-2, nella finale del campionato del mondo del 1966 contro la Germa
1 Enrico Albertosi, 17 Lido Vieri, 12 Dino Zoff; 2 Tarcisio Burgnich, 5 Pierluigi Cera, 3 Giacinto Facchetti, 6 Ugo Ferrante, 7 Comunardo Niccolai, 4 Fabrizio Poletti, 9 Giorgio Puia, 8 Roberto Rosato; 10 Mario Bertini, 16 Giancarlo De Sisti, 21 Giuseppe Furino, 18 Antonio Juliano, 15 Sand
12 Enrico Albertosi, 22 Luciano Castellini, 1 Dino Zoff; 14 Mauro Bellugi, 6 Tarcisio Burgnich, 3 Giacinto Facchetti, 5 Francesco Morini, 13 Giuseppe Sabadini, 2 Luciano Spinosi, 15 Giuseppe Wilson; 4 Romeo Benetti, 8 Fabio Capello, 18 Franco Causio, 16 Antonio Juliano, 7 Sandro Mazzola, 1