1 Lorenzo Buffon, 12 Carlo Mattrel, 13 Enrico Albertosi; 2 Giacomo Losi, 4 Sandro Salvadore, 5 Cesare Maldini, 18 Mario David, 19 Francesco Janich, 16 Enzo Robotti; 3 Luigi Radice, 6 Giovanni Trapattoni, 8 Humberto Maschio, 14 Gianni Rivera, 20 Paride Tumburus, 21 Giorgio Ferrini, 22 Giaco
di Valentino Beccari Italia-Germania 4-3 non è una partita. È un film, un libro, una leggenda. Qualcosa che va oltre il calcio e che tocca il cuore. Quella semifinale allo stadio Atzeca di Città del Messico si è guadagnata l’immortalità e anche se poi l’Italia ha perso la finale con il Bra
1 Enrico Albertosi, 2 Roberto Anzolin, 18 Pierluigi Pizzaballa; 5 Tarcisio Burgnich, 6 Giacinto Facchetti, 8 Aristide Guarneri, 9 Francesco Janich, 11 Spartaco Landini, 21 Roberto Rosato, 22 Sandro Salvadore; 3 Paolo Barison 30 anni, 4 Giacomo Bulgarelli, 7 Romano Fogli, 12 Gianfranco Leon
di Alessandro Bernini La paura si insinua lungo il perimetro dei 24 giorni del Mondiale 1974 in Germania Ovest, allora le Germanie erano ancora due. Troppo fresco e doloroso il ricordo del massacro di Monaco, con 17 vittime durante le Olimpiadi di due anni prima. Ecco perché si rivela il M
di Vinicio Saltini Non lo vincemmo, quel Mundial in salsa argentina ma grazie a uno splendido quarto posto fu un campionato da consegnare con orgoglio alla storia azzurra. Era il 1978 e l’ultimo ricordo dall’altra parte dell’oceano non era ancora invecchiato, nonostante fossero passati già
di Vinicio Saltini Campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo! Non ha ancora finito di gridarlo al microfono della storica telecronaca, un insolitamente emozionato Nando Martellini, che l’assalto al carro del vincitore è già al culmine. L’Italia di Enzo Bearzot ha appena ba
1 Dino Zoff, 2 Franco Baresi, 3 Giuseppe Bergomi, 4 Antonio Cabrini, 5 Fulvio Collovati, 6 Claudio Gentile, 7 Gaetano Scirea, 8 Pietro Viercowood, 9 Giancarlo Antognoni, 10 Giuseppe Dossena, 11 Giampiero Marini, 12 Ivano Bordon, 13 Gabriele Oriali, 14 Marco Tardelli, 15 Franco Causio, 16 B
di Pietro Oleotto Le mani sulla Coppa. Le sue mani che stringono il globo d’oro della Fifa in quella notte dell’11 luglio 1982. Un flash che finì anche su un francobollo celebrativo: «Un altro ricordo piacevole di quel torneo. Nella vita ti tocca fare i conti anche con quelli poco allegri,
1 Giovanni Galli, 12 Franco Tancredi, 22 Walter Zenga; 2 Giuseppe Bergomi, 3 Antonio Cabrini, 4 Fulvio Collovati, 5 Sebastiano Nela, 6 Gaetano Scirea, 7 Roberto Tricella, 8 Pietro Vierchowod; 9 Carlo Ancelotti, 10 Salvatore Bagni, 11 Giuseppe Baresi, 13 Fernando De Napoli, 14 Antonio Di Ge
di Vinicio Saltini Sognavamo a occhi aperti, sgranati come quelli di Totò Schillaci, riserva azzurra diventata in un amen l’uomo della speranza, quello che vincerà la classifica marcatori ma non riuscirà a regalarci la quarta, attesissima stella. Era il Mondiale italiano, quello delle nott