E’ intitolato “Peggio di un bastardo” la lettura poetico-musicale che, grazie agli Amis ad Piassa dla Granaja, si terrà in piazza di Città nell’ambito della manifestazione, domenica 8, alle 10.30. Si tratta di letture e improvvisazioni tratte e ispirate dall’eccentrica biografia del gran
IVREA Fu Corrado Conone, duca di Spoleto e parente di Arduino d’Ivrea, non ritenendo opportuno trattenersi nel proprio ducato dove infuriava la peste, a decidere, nel gennaio del 956, di tornare nella sua patria eporediese, recandovi le spoglie mortali del santo Savino. Per proteggere se
È una presenza fondamentale a San Savino, così come a Carnevale, il Gruppo sportivo attacchi Ivrea e Canavese, anche perché vi fanno parte quasi tutti quegli appassionati eporediesi dell'arte equestre, in gergo definiti “cavallanti”, che con la loro presenza, le loro carrozze e i loro at
IVREA Il gusto del bello, il piacere estetico e l’eleganza sono per Renato Bruzzone una pratica di vita e ancor più lo sono quando applicate alla sua passione, le carrozze antiche, che ne ha fatto un collezionista raffinato e rigoroso. Notissimo a Torino per essere stato a capo dell’Avvo
È patrocinata, come sempre, dalla Sentinella del Canavese, l’iniziativa “Amici per la…sella”, riservata ai bambini di età compresa tra i 7 e i 12 anni. Iniziativa nata con l’intento di consentire ai bambini di tramutarsi da semplici spettatori in protagonisti. Domenica 8, alle 15, sarà d
IVREA La competenza di veterinario, la passione per il mondo equestre, tradizione ereditata dal nonno Vigio e dallo zio Dino Garda e coltivata con impegno, la lunga presenza nel Comitato Fiere (di cui fu per parecchi anni presidente) e nell’attuale associazione, fanno di Aldo Bessero, un
IVREA È fissato per le 21 di venerdì 13, nella sala Santa Marta, l’appuntamento con cui l’edizione 2012 della patronale di San Savino chiuderà in bellezza. Si inizierà con la consegna dei piatti ricordo ai partecipanti alla sfilata delle carrozze, cerimonia che fino a pochi anni fa si te
di STEFANO TAMBURINI Fa male vederli saltellare e abbracciarsi, alzare in alto i cuori e la coppa, la terza in quattro anni. Fa male, anche se abbiamo perso contro i campioni di tutto e sbaglieremmo a considerare quel che abbiamo portato a casa poco più di niente. Al di là delle proporzi
di Alessandro Bernini wINVIATO A KIEV (Ucr) Siamo arrivati a un tantino così dal cielo. Poi all’ultimo sforzo, quando le mani, il corpo, i muscoli, dovevano darci il sostegno per scalare un altro metro, abbiamo perso la corda. E siamo precipitati. Neanche sospesi, come avremmo meritato d
Le lacrime dei giocatori azzurri dall’inviato ALESSANDRO BERNINI Pirlo senza benzina, è calato il buio dall’inviato ANDREA SINI