6,5 THIAGO MOTTA Definirlo peggiore è una parola grossa perché tutti hanno eseguito i compiti assegnati da Prandelli. All’oriundo di San Paolo il ct chiedeva ordine e progresso come recita del resto la bandiera brasiliana. Compito eseguito anche se da lui è lecito attendersi qualche conc
8 GIANLUIGI BUFFON L’avvio di partita non è dei migliori con un paio di indecisioni in uscita. La prima volta lo salva “San Pirlo”, la seconda Barzagli. Poi però si riscatta con delle parate decisive.
8,5 LEONARDO BONUCCI Da ragazzino sognava di fare il trequartista e in effetti con i piedi ci sa fare giocando di fioretto in anticipo e in copertura. Gomez non ci capisce niente e Klose ancora meno.
8,5 andrea pirlo Salva sulla linea il possibile uno a zero per i tedeschi che vale come una sua rete su punizione. Non si fa mai intrappolare nella gabbia germanica e vola libero in mezzo al campo. È il pensatore illuminato del nostro gioco,
7 ANTONIO DI NATALE Ha a sua disposizione la palla perfetta ma purtroppo la sbaglia. Anche lui entra a mille all’ora e dimostra di essere affidabile anche se non è più un ragazzino. E adesso punta al bis contro la Spagna.
di Pierluigi Depentori wRIVA DEL GARDA (Tn) E pensare che per i tedeschi era iniziata davvero bene.«Wunderbar, tutto wunderbar». A guardare le espressioni dei tifosi tedeschi giunti a frotte sul lago di Garda, mentre ingurgitano la loro ennesima birra media di giornata, sembra quasi di r
LISBONA (Por) Il derby iberico ha fatto sentire tutti orgogliosi. Non solo gli spagnoli vincitori, ma anche i portoghesi sconfitti che hanno raccolto l’appello di uno dei “moschettieri” di Bento che ha dovuto dare forfait, Helder Postiga: «Non siamo stati fortunati, ma dobbiamo essere or
Sono andata a passeggiare in autostrada, non mi sono fatta nulla. Sono tutti in autogrill a guardare #ItaliaGermania. Cetty D. @ItsCetty
IVREA «Ho visto improvvisamente quel grosso cane saltare addosso al mio Black. Non ci ho neppure pensato un attimo e sono intervenuta per sottrarlo alle sue zanne. Quella bestia ha lasciato lui e mi si è rivoltato contro, mordendomi». Inizia così il drammatico racconto di Elisabetta Mari
IVREA No alla riforma del mercato del lavoro. La lotta per la tutela dei diritti e per la richiesta di iniziative vere per lo sviluppo continua. La Fiom prima e la Cgil poi, hanno dato vita, anche a livello territoriale, ad una serie di iniziative di mobilitazione. E, mercoledì, nel gior