UDINESE 3-5-1-1 Handanovic, Benatia, Danilo, Ferronetti; Basta, Isla (47’st Badu), Pinzi, Asamoah, Armero; Torje (23’st Abdi ); Di Natale 7. A disp.: Padelli, Neuton, Doubai, Sissoko, Fabbrini. All.: Guidolin . BOLOGNA 4-2-3-1 Agliardi; Casarini, Portanova, Antonsson (12’pt Loria), Raggi
LECCE Il Lecce non sfata il tabù del Via del Mare e perde malamente con un Cagliari sempre più da quartieri alti. I sardi a 10 punti sono a una lunghezza dalla vetta. Per il Lecce quarta sconfitta interna (compresa la Coppa Italia), quinta in campionato e terza consecutiva. I sardi passa
MOTEGI È andato tutto come doveva andare in Giappone, o quasi. La Honda che era la favorita ha vinto a casa sua, per la prima volta in Motogp con le 800 e per la prima volta dal lontano 2004. Certo, ci si aspettava la Honda, quella dell’australiano Casey Stoner e non l’altra di Dani Pedr
ROMA «L'Irlanda è stata più forte di noi, non c’è molto da dire. Credo abbia fatto una grande partita e abbiamo dovuto lottare per rimanere in gara nel primo tempo. Nella ripresa abbiamo sentito l’assenza di Castrogiovanni e concesso molte punizioni in mischia ordinata». L’analisi del ct
NOVARA Gol e spettacolo in una partita infinita, Novara-Catania si chiude 3-3: sotto 0-1 e poi 1-2, gli azzurri piemontesi riescono a ribaltare la situazione al 41’ del secondo tempo, ma la gara riserva un’altra rete. Il Catania passa avanti al 14’ con Legrottaglie su calcio d’angolo; il
FIORENTINA 4-3-3 Boruc, De Silvestri, Gamberini, Natali, Pasqual, Montolivo, Behrami, Lazzari (36’ st Kharja), Cerci, Jovetic, Vargas (10’ st Silva) All.: Mihajlovic LAZIO 4-3-1-2 Marchetti, Konko, Stankevicius, Dias, Radu (20’ st Sculli), Gonzalez (15’ st Lulic), Ledesma, Brocchi, Herna
Lecce 4-4-1-1 Julio Sergio, Oddo, Tomovic, Ferrario, Brivio (1’st Pasquato), Cuadrado, Obodo, Giacomazzi (16’ st Bertolacci), Mesbah, Piatti (1’ st Corvia), Di Michele All.: Di Francesco Cagliari 4-3-1-2 Agazzi, Pisano, Canini, Astori, Agostini, Biondini, Conti, Naingollan, Cossu, Larriv
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di Tiziano Passera wIVREA Le bandiere sventolate dai laici verniani ai piedi dell’altar maggiore su cui domina il ritratto della Beata Madre Antonia Maria Verna è una delle immagini simbolo della festa che, alquanto “ingessata” dal rituale della cerimonia presieduta dal cardinale Tarcisi
«Il Santo Padre ha avuto oggi all’Angelus un pensiero per Madre Antonia Maria Verna e domani, nella consueta udienza del lunedì, riferirò con piacere in merito a quanto oggi abbiamo vissuto tutti insieme, qui, nella cattedrale d’Ivrea». Così ha detto il cardinale Tarcisio Bertone, accomi