REGGIO CALABRIA Ha approfittato del ricovero nell’ospedale di Locri per una grave forma di anoressia per evadere. Antonio Pelle, boss indiscusso dell’omonima cosca di San Luca il cui nome è legato alla faida culminata nella strage di Duisburg, è di nuovo latitante. «La mamma», come è chi
È stata ritrovata morta abbandonata ai bordi di via Argine, in una zona del Reno a Poggio Renatico nel ferrarese, avvolta in un asciugamano a cui era stato fuoco, forse nel tentativo di cancellare ogni traccia del suo corpicino. La neonata, di carnagione chiara,integra nonostante le usti
di Paolo Carletti wROMA Tutto cominciò con la D’Addario, che per prima parlò delle feste a luci rosse nelle residenze del premier. Sembra passato un secolo da quando è scoppiato lo scandalo, in realtà si parla degli anni 2008-2009. Sono tante invece, decine, le escort ascoltate dagli inv
di Andrea Di Stefano wMILANO La scossa è arrivata dalle banche centrali. «La Bce - si legge nel comunicato emesso dall'istituto di Francoforte - ha deciso, in coordinamento con la Fed, la Banca Centrale Svizzera, la Banca d'Inghilterra e quella del Giappone, di avviare tre diverse operaz
L’inflazione ad agosto accelera sotto la spinta del caro carburanti. L’indice dei prezzi al consumo sale al 2,8% dal 2,7% di luglio. E a correre di più, ancora una volta, sono i carburanti, con rialzi a doppia cifra per benzina (+16,1%) e diesel (+20,3%). In particolare, il gasolio risul
di Luca Cinotti wROMA Qualcuno, come il primo cittadino di Genova Marta Vincenzi, ha anche fornito un numero: oltre 8mila sindaci hanno aderito ieri alla protesta indetta dall’Anci contro i tagli della manovra (che nel frattempo è stata firmata dal presidente Giorgio Napolitano), riconse
ROMA Tasse a livello storico e un tuffo all’indietro per il benessere degli italiani che tornerà a quello del 1999. E’ la fotografia che esce dal Centro studi di Confindustria che ha dovuto ritoccare al ribasso le stime di crescita del Paese. Il tema è ancora una volta la manovra che - l
Sono nove i processi che - direttamente o indirettamente - chiamano in causa il premier Silvio Berlusconi tra Milano, Napoli, Roma e Bari. A fare la parte del leone è la procura del capoluogo lombardo con cinque procedimenti in corso (Ruby-Gate, Mediatrade, Diritti Mediaset, Mills, Unipo
di Natalia Andreani wROMA E’ tutt’altro che vicina l’intesa tra la procura di Napoli e i legali del premier sul previsto interrogatorio di Silvio Berlusconi come parte lesa nell’inchiesta sull’estorsione commessa da Gianpaolo Tarantini e Valter Lavitola. L’avvocato Niccolò Ghedini non vu
ROMA Tra le nuove carte depositate dai pm di Napoli vi è una telefonata definita «molto sospetta» tra Valter Lavitola ed una giovane di donna di nome Cassia, forse una brasiliana, in cui il giornalista la «minaccia di non darle più i soldi per l’università se non rispetta le sue regole»