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IVREA. Il sipario sale, il cono di luce buca il buio, si ferma sul volto candido del pagliaccio, le parole escono dalla fessura rossa che incrina l’armonia malinconica di quel pallore. La voce declama, canta, scherza. Lo spettacolo inizia. Eppure l’atmosfera resta sospesa, in attesa. Di