CHIAVERANO. Loredana Carrain è da due anni preside dellIstituto distruzione secondaria superiore Aldo Moro di Rivarolo. Cè stato un momento nella sua vita, legato a Giovanni Paolo II, che non dimenticherà mai. Era il 18 marzo del 1990. In piazza Sirio, ad Ivrea, in 20mila si stringeva
VALLE SOANA. È un evento che ormai fa parte della storia della valle. Di quella traversata del Colle dellArietta che il vescovo Luigi Bettazzi fece con un folto gruppo di valligiani per andare a sentire la messa del Papa a Cogne, se ne parla ancora oggi. A ricordarla non sono solo i 55 va
IVREA. Domenica 3 aprile, mattino. LUrbis e lOrbis della fede si apprestano a vivere il loro primo giorno senza Giovanni Paolo II e ad Ivrea, come nel resto del mondo, i cattolici e i laici ritrovano, ciascuno nei propri ricordi e secondo la propria formazione, limmagine preferita e per
CALUSO. Non è la solita messa, quella di domenica a Caluso. Tra i tanti fedeli che affollano la parrocchiale cè, profondo, come una ferita che lacera, il grande dolore per la scomparsa del Papa. Le preghiere e le parole di don Silvio e di don Stefano, vengono accolte con intensità. Le pa
CHIVASSO. Anche il parroco del Duomo don Piero Bertotti, al temine dellomelia della messa domenicale delle 10,30, ha voluto ricordare la figura di Papa Giovanni Paolo II, scomparso sabato sera: «È rimasto dentro di noi, lasciandoci limpegno di pregare e di amare di più i giovani». E poi
CUORGNÈ. Giovanni Paolo II strenuo difensore della pace, ma anche e soprattutto il Papa dei giovani. Di quelli che con un termine forse un po troppo spesso abusato sono stati definiti i Papaboys, delle folle oceaniche delle tante Giornate Mondiali della Gioventù fortemente volute da q
CASTELLAMONTE. Aveva solo 26 anni il geometra Paolo Mascheroni, consigliere comunale di Castellamonte, quando nel marzo 1990 fu protagonista di un incontro ravvicinato con Papa Giovanni Paolo II. «Era una domenica pomeriggio ed assieme ad alcuni giovani delle Vicarie canavesane venni sce
Segue dalla prima pagina Ritornando ad Ivrea e ripensando a quelle due giornate di quindici anni fa, oggi vedo ancor più chiaramente che non si trattò di una semplice visita di cortesia o limitata allambito ecclesiastico ma di un confronto a tutto campo con la nostra realtà. Il Papa prep
Segue dalla prima pagina zioni, raduni, Giubilei, incontri con i potenti di turno; ma anche attentati, malattie e ricoveri: tutto ha contribuito a farne il personaggio mediatico per eccellenza. Papa Wojtyla ha saputo conquistarsi una fama universale come nessun altro è riuscito: ed è così
IVREA. Per la morte di Giovanni Paolo II, tutto lo sport si è fermato in segno di lutto. Anche gli sportivi canavesani hanno osservato le direttive e, nella maggior parte dei casi, seppur con qualche distinguo, il consenso delliniziativa è stato pressochè unanime. Ecco le riflessioni di a