IVREA. Domenica 7 novembre, sul piazzale del mercato ortofrutticolo si svolge la tradizionale castagnata organizzta dallAvis. Il pomeriggio sarà allietato dalle musiche di Riccardo. La distribuzione di caldarroste, vin-brulè e bibite varie avrà inizio verso le ore 14,30 e si protrarrà fin
IVREA.E quasi certo che faranno parte del consiglio di amministrazione della Fondazione Guelpa Franco Ferrero, (operatore culturale); Luigi Stabile dirigente dellex Usl 40; Ettore Morezzi dirigente della Margherita e assessore allinizio degli anni90. Ci sono invece non poche divergenze
IVREA. La Cittadella della Cultura di Ivrea è stata presentata ufficialmente agli eporediesi, venerdì scorso in sala Santa Marta. Il sindaco Fiorenzo Grijuela, lassessore allurbanistica Alberto Redolfi, i professionisti e diversi funzionari della Sovrintendenza ai Beni hanno esposto ne
IVREA. «E un progetto arioso che occuperà uno spazio grandioso». Così è stato definita dalle Soprintendenze competenti la cittadella della Cultura che costerà al Comune di Ivrea circa 20 miliardi di vecchie lire. Lamministrazione dispone già di una parte del denaro liquido che ha eredita
IVREA. Per Franco Gualano (Patrimonio storico) con la nascita della Cittadella della Cultura dovrebbe essere utilizzata come occasione per rivalutare i diversi pezzi di affreschi di ambiente medioevale e le sculture lignee del Garda da sempre un po accantonate. Questi beni, assieme alla
IVREA. Ivrea è una città studentesca, popolata ogni giorno da circa tremila giovani che frequentano le sue scuole e provengono da tutte le zone del Canavese. Attualmente gli Istituti pubblici superiori sono quattro, frutto dellaccorpamento dei plessi avvenuto negli ultimi anni e che ha in
Anna Boggio dallanno scolastico 1997/98 dirige lItis, uno dei più grandi istituti superiori cittadini, insieme al suo vice Roberto Miglio
Maria Laura Bocca, a lei è affidato il liceo scientifico Gramsci, scuola tra le più frequentate; laiutano Gianni Cimalando e Agostino Putto
IVREA. Sono entrati in due. Aspetto distinto. Venticinque, trentanni. Accento meridionale. Parevano due clienti come tanti. I primi, alle quindici di martedì pomeriggio, quando il negozio ha appena aperto dopo la pausa pranzo. Invece erano rapinatori. E, loreficeria Oralba di via Arduino
IVREA. Lorenzo Quaranta è il primo ad arrivare alloreficeria Oralba. «Io non ho sentito nulla - racconta -. Sto lavorando qui vicino, ma stavo usando il martello pneumatico». E aggiunge: «E venuta una signora a chiamarmi, a dirmi che cera bisogno di aiuto. Così sono arrivato subito». Lo