Alluvione Marche, Olivetti (sindaco Senigallia): "Non avevamo alcuna allerta meteo"

video "Abbiamo varie zone della città allagate ma sono già state raggiunte dalla Protezione Civile. Ieri non c'era alcuna allerta meteo, se non per il vento, e quindi non avevamo contezza di questo tipo di pericolo". E' quanto ha detto il sindaco di Senigallia, Massimo Olivetti, a Radio Capital. "Mi dicono che è stato qualcosa di improvviso - afferma il sindaco - noi abbiamo però avuto modo di parlare con delle persone dell'entroterra, e quando abbiamo saputo che c'erano delle forti piogge all'interno abbiamo emesso un'allerta, che è iniziata ieri sera alle 20.45, nella quale avevamo indicato ai cittadini di non muoversi da casa e di andare ai piano superiori. Poi, verso mezzanotte, è arrivata la bomba d'acqua. Il problema - spiega Olivetti - è che Senigallia ha un fiume torrentizio, e quando piove diventa una minaccia per tutta la città. Speriamo che, prima o poi, chi di dovere possa far fronte a questo".

Maltempo, a Bedonia (Parma) le ruspe ripuliscono le strade dopo la tempesta

video "Questa mattina ci siamo svegliati con una forte tromba d’aria seguita da pochi minuti di grandine che però ha invaso Bedonia. Sono tante le strade che in questo momento hanno piante o rami spezzati. Tante le case senza corrente elettrica. I nostri operai insieme ai favolosi ragazzi Protezione Civile - Bedonia stanno ripulendo il paese e riaprendo le strade frazionali. Gli operatori dell’Enel sono al lavoro per ripristinare la corrente elettrica". Così su facebook il sindaco di Bedonia (appennino parmense) dopo il maltempo che ha colpito in particolare la zona montana.Fb

Paralizzata a 14 anni, Marina da Kiev alla Puglia per sperare di guarire: "Rientrare in Ucraina sulle mie gambe sarebbe un sogno"

video Da Kiev a Leopoli e poi in Italia, grazie alla Croce Rossa. E' il viaggio di Marina, una ragazza ucraina di 14 anni, affetta da una paralisi dovuta ad una lesione spinale provocata da un incidente e che oggi è seguita da un gruppo di specialisti che si sta prendendo cura di lei, grazie alla collaborazione con la Fondazione San Raffaele di Ceglie Messapica in provincia di Brindisi, la Regione Puglia e la Protezione Civile. Quella di Marina è una storia di solidarietà che inizia con un giovane volontario della Croce Rossa Ucraina, Sehii, che contatta la Croce Rossa Italiana chiedendo di aiutarla perché, con la guerra in corso, non avrebbe potuto ricevere le cure necessarie per poter sperare di tornare a camminare. Ed è grazie a questo giovane volontario che la CRI si fa carico di Marina nell'operazione di evacuazione di persone fragili da Leopoli e la fa arrivare in Puglia, accompagnata dalla madre Olga e dai volontari del Comitato CRI di Martina Franca in collaborazione con il Comitato di Carovigno. Ora Marina si trova presso il Presidio Ospedaliero di Riabilitazione ad Alta Specialità della ASL BR "Fondazione San Raffaele", centro di riferimento nazionale nel trattamento delle lesioni spinaliVideo: Adriano Valentini/Croce Rossa Italiana