FdI, così è nato il cappotto di Marca «Struttura, circoli, donne e giovani»

TREVISODa lunedì c sono anche due deputati - Carlo Nordio e Marina Marchetto Aliprandi - e un senatore, il coordinatore veneto Luca De Carlo. E Nordio potrebbe diventare ministro. Ultimo tassello apicale di una rete - quella di Fratelli d'Italia - cresciuta esponenzialmente negli ultimi anni sui territori, in maniera omogenea tra grandi centri, comuni medi, piccoli centri.Un'onda che in pochi anni ha travolto tutti, anche la Lega che sembrava inattaccabile. Ora Fratelli d'Italia guarda tutti dall'alto, assume un ruolo centrale nella politica della provincia e del Veneto, dov'è dominus oggi incontrastato. A un anno dalle comunali di Treviso, a due dalle europee, a due e mezzo dalle regionali: tutte istituzioni che ancora non hanno "registrato" il decollo verticale del partito.Il commissario Giuseppe Montuori, 49 anni, manager vittoriese, è commissario da due anni. Amicissimo di De Carlo, è sempre stato uomo di apparato, sin da quando militava in An. E sta guidando il partito in un boom con ben pochi precedenti in politica: «È merito della squadra che lavora con me, di un coordinatore regionale che non manca mai ad ogni nostra iniziative», dice, «io? Ho solo applicato in politica il mio know how, da uomo di organizzazione. Gestisco 564 consulenti e un gruppo interno di 10, alla fine anche in politica si pongono obiettivi, si valutano risorse, si creano modelli organizzativi, e si profilano le figure, scegliendo i più capaci. Abbiamo una classe dirigente invidiabile, con tantissime donne e tantissimi giovani, c'è una scuola di formazione». Un migliaio i tesserati della Marca. Un tempo c'erano tre anime (ex An, berlatiani e i volti nuovi), oggi sono due, gli storici e gli arrivi più recenti, da Lega, PdL e anche 5S. «Ma no, c'è un anima sola, quella di Giorgia», chiosano tutti. Niente correnti, please. Affianca Montuori un team che comprende Claudio Borgia, vice sindaco di Montebelluna, mister preferenze (il 32% sotto il Montello è il più alto nei grandi centri di Marca), l'imprenditore Luigi Susin, Fabio Crea, già braccio destro di Remo Sernagiotto, che dopo il PdL aveva aderito a FdI. E ancora Stefano Ervas, Giovanni Pagotto, Giovanbattista Patete, Gigi Gazzotti, creatore dell'Ombralonga e referente provinciale cultura; nel capoluogo Gino Balbinot, segretario di circolo. Ora sono 50, le sezioni, altri stanno per debuttare tra i colli del Prosecco, altra roccaforte, non solo per il consigliere regionale Tommaso Razzolini, golden boy di Valdobbiadene, e per Martina Bertelle, assessore sotto il Cesen e vice del presidente Stefano Marcon in Provincia. A proposito di S. Artemio: in FdI si sono tesserati sia Roberto Fava, vicesindaco di Spresiano, che l'ex assessore provinciale e sindaco Eugenio Mazzocato, che l'ex vicesindaco di Paese, Martino De Marchi, già sernagiottiano. Ora Fdi ha 3 seggi in Provincia, c'è anche il vedelaghese Oscar Bordignon. Al partito di Meloni è approdato anche David Borrelli, primo consigliere comunale di Grillo e fondatore di Rousseau, che ha strappato con il movimento da europarlamentare. L'ex commissario provinciale Sandro Taverna è responsabile sanità veneto. Nomi che arricchiscono la pattuglia di amministratori ad alto tasso rosa e anagraficamente verde.I sindaci sono 5, apripista Marco Della Pietra (Spresiano), poi Diego Parisotto (Godego), Nicola Fantuzzi (S. Polo), Arnaldo Pitton (Meduna), Gloria Paulon (Segusino). Li seguirà Luciano Fregonese (Valdobbiadene)? Di area è certo il follinese Mario Collet.Spicca la trentina di amministratori Under 40, fra cui la stessa Paulon. Oltre a Razzolini e Bertelle, i vicesindaci Sabrina Moretto (Pederobba) e Stefano Maso (Sarmede). E gli assessori Lucrezia Favaro (Montebelluna), Martina Sartori (Salgareda), Roberta Garbuio (Castelfranco), Michele Gottardi (Gaiarine), Daniel Venturin (Volpago), Francesca Rigo (Godega), Tommaso Marchetti (Oderzo). I consiglieri Beatrice da Riva (Vidor), Federico Fanteria (Trevignano), Edoardo Buso (Valdobbiadene), Alexa Spina (Pieve di Soligo), Marta Zulian (Monfumo), Davide Visentin (Treviso). Under 35 è Jessica Ruggeri (Valdobbiadene), come Raffaele Freda (Preganziol), Lucrezia Aggio (Conegliano), e Guido Rizzo, capogruppo a Castelfranco. A Montebelluna il gruppo consiliare allinea Gaetano Innocente, Giorgio Capovilla, Daniele Pincin e Giovanni Mondin. Altri consiglieri Nicholas Gasparini (Maserada, Stella Cancian (Oderzo), Adriana Pavan (Volpago). In giunta anche Barbara Haas (Villorba). Emergenti sono Katia Lovat e Cristian Dal Pos, consigliere a San Vendemiano. Riferimenti territoriali, Lucio Faver, assessore a Godega, Bruno Rossetto, consigliere a Silea, e Guido Bertolazzi, referente dei pensionati con Tono Conte. --Andrea Passerini