A Valdobbiadene FdI sopra il 42% Crollano i maggiori feudi leghisti

TREVISOC'erano una volta lo Zaiastan e la Marca primo feudo leghista d'Italia. Il voto di domenica spazza via tutto, e incorona Fratelli d'Italia, nuova regina politica della nostra provincia.Lega doppiata, praticamente triplicata nel capoluogo. E una manciata di comuni dove il partito della Meloni vola oltre il 40 per cento, da Valdobbiadene co-capitale del Prosecco a Loria. Appena sotto quella soglia ci sono San Polo, Spresiano, Segusino, comuni dove il partito ha i sindaci, che lasciano la loro impronta sul voto politico.Un ribaltone con ben pochi precedenti. Fa impressione l'exploit di un partito che solo 4 anni fa raccoglieva poco più del 4 per cento. Ma negli ultimi due anni FdI si è strutturato sul territorio - ora i circoli sono quasi 50, gli ultimi aperti a Loria, Paese, Crocetta e Cavaso - e stanno aumentando i gruppi consiliari, in ordine sparso dalla Bassa alla Pedemontana.In attesa che molti sindaci di area - da quello di Valdobbiadene, Luciano Fregonese, a quello di Follina, Mario Collet - ufficializzino il loro feeling con il partito della Giorgia.La Lega non ce le fa a vincere nemmeno a Tarzo, comune dov'è sindaco Gianangelo Bof, al terzo mandato, nonché commissario provinciale uscente (eletto alla Camera nel proporzionale, dovrà lasciare la carica, a meno di una proroga fino al congresso). FdI batte Lega 29 a 28, sul filo di lana. E persino a casa di Zaia - Godega Sant'Urbano - la Lega non è mai andata così giù: 20,19 per cento, con Fdi al 34,77.Né va bene sotto i campanili agli amministratori del Carroccio. Se il capoluogo piange, Castelfranco, comune del presidente della Provincia, Stefano Marcon, non ride: 14 per cento. Pesantissimo per il Carroccio anche il risultato di Vittorio Veneto - dove amministra - con la Lega ridotta al 14 per cento, Fratelli d'Italia al 30, il Pd arriva poco oltre il 18, mentre sorprende Azione-Italia Viva che sfiora il 10 per cento (poco più di 500 voti di differenza dal Carroccio, altro che allarme rosso al K3).Dati-fotocopia di Conegliano, dove il partito della Meloni va oltre i 5 mila voti per il 31 per cento, la Lega non arriva a duemila per il 12 per cento, quasi raggiunta da Azione-Italia Viva (11), mentre il Pd si assesta al 17.Anche a San Vendemiano - già feudo leghista - il Carroccio si ferma al 18, con FdI quasi al 34 e il Pd appena al 12.A Montebelluna scontata l'affermazione di Fratelli d'Italia, che stappa oltre il 32 per cento, in questo caso doppiando sia la Lega che si ferma a16 che il Pd a 15; buona la prova dei calendiani che sfiorano il 10.A Oderzo Lega battuta dal Pd per 15 voti (15,22 a 15,07), con FdI ben distante a 36,91, Azione al 10 e Forza Italia appena sopra il 6 e il Movimento 5 Stelle addirittura sotto il 4 per cento. Il dato di Pieve di Soligo è simile: FdI al 33,77, Lega al 18,84 con Forza Italia al 7,5, mentre il Pd è all'11,5 e Azione al 7,85. A Valdobbiadene - era uno dei templi zaiani - i meloniani volano ben oltre il 42 per cento, Carroccio al 17 e Pd appena al 10. A Cimadolmo il partito di Giorgia Meloni arriva addirittura al 42 per cento, con la Lega al 20 e il Pd appena all'8 per cento, risultato sostanzialmente fotocopia per la vicina Fontanelle.In provincia il Pd si conferma partito urbano, e la stessa dinamica la presentano Calenda e Renzi con il boom nel capoluogo (13% e sorpasso alla Lega). Ma dice tutto che a livello provinciale i Dem siano soltanto un punto sotto al Carroccio, scenario impensabile fino a poche settimane fa. Al crollo della Lega fanno da contraltare le buone tenute del Pd a Castelfranco, Vittorio, Conegliano, non solo nel capoluogo, seconda forza assoluta.A Preganziol il Pd prova a resistere, sfiorando il 20 per cento - ma pesa il 9 lasciato ad Azione-Italia Viva - e lasciando alla Lega il 13, mentre FdI è appena sotto il 30 per cento.In provincia Forza Italia è sostanzialmente stabile, ma certo dimentica la doppia cifra. E non va oltre il 5 per cento il Movimento 5 Stelle. Superato virtualmente dalla galassia No vax con le sue 4 liste, da Italexit di Paragone all'Italia sovranista e popolare di Rizzo & Co., da Vita di Sara Cunial ad Alternativa Popolare . --a.p.-m.g.© RIPRODUZIONE RISERVATA