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ARCADESe n'è andato da casa mercoledì sera con la sua bicicletta, e non ha fatto più ritorno. Per due giorni non ci sono state tracce di un 21enne, originario del Burkina Faso e residente ad Arcade. Poi per fortuna ieri sera il lieto fine: è stato trovato tra Giavera e Volpago. I genitori del giovane si erano presentati dopo alcune ore dalla scomparsa ai carabinieri di Nervesa, che d'intesa con la Prefettura hanno avviato le ricerche. Il 21enne è sordomuto ed era stato visto allontanarsi dalla sua abitazione di Arcade a bordo della sua bicicletta bianca nella serata del 21 settembre, in direzione di Spresiano. Dopo la denuncia, ieri pomeriggio, è stato avviato il protocollo per le ricerche delle persone scomparse. Se ne sono occupati in primis i vigili del fuoco - che hanno chiesto in supporto l'unità cinofila specializzata del corpo di Belluno - e i carabinieri, ma la nota di ricerca ha riguardato tutte le forze dell'ordine. «Abbiamo subito fatto scattare le procedure e alle ricerche si sono uniti anche i volontari della Protezione Civile e l'associazione dei carabinieri in congedo», ha detto il sindaco di Arcade Fabio Gazzabin, dopo aver attività il servizio di emergenza. La famiglia del giovane vive ad Arcade ormai da molto tempo, dove il 21enne ha frequentato le scuole superiori e medie. Le ricerche si sono concentrate da subito sui casolari della zona, dove il ragazzo avrebbe potuto essere andato a rifugiarsi. Le forze dell'ordine hanno chiesto nel tardo pomeriggio aiuto a chiunque lo avvistasse o potesse riferire informazioni utili ai fini delle ricerche. Poi in serata la notizia che tutti attendevano e che ha definitivamente sciolto la tensione. Una coppia che aveva letto gli allarmi lanciati sul web e in tv ha riconosciuto il 21enne fuori dalla propria abitazione al confine tra Giavera e Volpago. Era un po' confuso ma l'hanno fatto entrare, gli hanno fatto bere un bicchiere d'acqua, e hanno chiamato i carabinieri, che sono arrivati in pochi minuti. Il giovane era confuso, ma in buone condizioni di salute. --Federico Cipolla© RIPRODUZIONE RISERVATA