Dirigente Union Volley nei guai per false fatture

spresianoUn dirigente dell'Union Volley Spresiano nei guai per false fatturazioni. È l'accusa che la procura della Repubblica contesta all'uomo, uno dei dirigenti di punta della società sportiva, perché, si legge nel capo d'accusa, al fine di consentire ad una società di produzione di spumanti di Valdobbiadene di evadere le "imposte sui redditi e sul valore aggiunto emetteva o, comunque rilasciava, nei confronti della società-sponsor una serie di fatture fasulle". In altre parole il sistema più volte denunciato che coinvolge in genere società sportive le quali, a fronte di una dazione ufficiale della società sponsorizzatrice, ne restituiscono una parte sottobanco e in nero. La vicenda in questione nasce proprio da una verifica fiscale della guardia di Finanza di Montebelluna nella sede della società sponsorizzatrice avvenuta nel 2014.Ieri mattina, in un'aula del tribunale di Treviso, davanti al giudice Laura Contini, s'è tenuta un'udienza nel corso della quale è stato sentito un commercialista, consulente della difesa del dirigente, rappresentata in aula dall'avvocato Eva Baggio (studio Guglielmin). Il professionista ha portato in aula fatture, pezze giustificative e altri documenti per dimostrare l'assoluta estraneità alle accuse avanzate dalla pubblica accusa. In altre parole, secondo la difesa, tutto sarebbe avvenuto alla luce del sole e in aula è stata data prova che non ci sarebbe stata alcuna ombra di soldi in nero o azioni messe in atto per frodare il Fisco. Si torna in aula a ottobre per la sentenza. --© RIPRODUZIONE RISERVATA