Martani: per i reati stradali ci sarà una corsia preferenziale

Nel primo semestre del 2022, l'attività della procura è stata fortemente condizionata dai reati legati al Codice della Strada e agli incidenti stradali. A parlare sono i numeri: 553 i reati scritti, dei quali 181 per lesioni stradali, 21 per omicidi stradali e 331 per guida in stato d'ebbrezza o sotto gli effetti delle sostanze stupefacenti. «Cifre ragguardevoli - commenta il capo della procura Marco Martani - che devono far riflettere». E preannuncia «una corsia preferenziale» per le procedure collegate ai reati stradali più gravi. È necessaria una «svolta culturale, poiché il contrasto al fenomeno non può avvenire solo per via giudiziaria». Tra il primo gennaio e 30 giugno scorsi, dunque, la media è di tre procedimenti penali al giorno avviati dalla procura per infrazioni del Codice della Strada o incidenti stradali. «Il punto è che va cambiata la cultura - continua il capo della procura - fermo restando che, nella maggior parte dei casi, a causare i sinistri che sfociano in tragedie sono l'abuso di alcol, il fatto che in buona parte avvengono di notte e il culto della velocità. Sull'assunzione di alcol è chiaro che basta un bicchiere di troppo per avere i riflessi rallentati, oltre che una diversa percezione del pericolo causata dall'allentamento dei freni inibitori. Quanto alla velocità è arrivato il momento di cambiare lo stile di guida. Anzi, direi che serve una svolta culturale. Il contrasto a questa gravissima piega sociale non può avvenire soltanto per via giudiziaria. Comunque, vista la situazione, nonostante la carenza di personale ai reati stradali più gravi verrà data una corsia preferenziale». Dall'inizio dell'anno sono 48 le vittime della strada, 20 soltanto tra agosto e settembre. L'anno scorso, erano state 58. Tenuto conto che mancano ancora più di tre mesi dalla fine dell'anno, il timore è che le statistiche possano essere aggiornate e segnare un tragico record nonostante le forze dell'ordine stiano facendo controlli a raffica per limitare il fenomeno.Il procuratore Martani aveva già lanciato l'allarme un mese fa, che in merito agli incidenti stradali, diventati una vera e propria piaga per la Marca, aveva sottolineato come siano diventati "una questione culturale, quasi un problema antropologico". E aveva aggiunto: «Sono contro l'inasprimento delle regole e delle sanzioni, credo al contrario che tanto resti da fare sul piano dell'educazione alla sicurezza stradale. Il senso di responsabilità dell'individuo resta la prima diga nei confronti di questo fenomeno dilagante: guidare bene e con accortezza è prima di tutto una misura che serve a proteggere sé stessi».Nel frattempo gli ultimi due incidenti mortali di domenica a Preganziol e lunedì a Spresiano hanno portato all'iscrizione nel registro degli indagati degli automobilisti che sono stati coinvolti. Quello di Spresiano che ha investito il pedone mentre attraversava la strada è risultato negativo all'alcoltest. Bisogna attendere l'esito degli esami tossicologici per quello di Preganziol. --© RIPRODUZIONE RISERVATA