«Hanno svuotato tutte le casse e forse avevano un complice»

ODERZO Non è una bella giornata per Lodovico Miotto. L'imprenditore titolare del bar oggetto della rapina, è infatti un impresario affermato nel settore del vino. La sua azienda agricola ha sede a Campo di Pietra, frazione di Salgareda. «Quanto accaduto è abbastanza incredibile - ha raccontato Lodovico Miotto ai cronisti - il locale era in orario di chiusura e sono arrivati in tre armati. Non c'erano clienti, stavano proprio aspettando il momento della chiusura». Una rapina che fa già discutere in città. Il Parco Stella sembra isolato la sera, e in molti a Oderzo si lamentano di situazioni legate all'oscurità, proprio in quella zona dove in passato ci sono stati svariati atti vandalici. «Hanno intimato di aprire le casse. E poi anche le casseforti. Uno dei rapinatori ha quindi raggiunto la zona delle casse recuperando a una a una tutte le monete e le banconote. Poi si sono diretti verso la sala slot. E anche lì hanno intimato di consegnare tutto il denaro». Un colpo preparato, sembra, da settimane. Verificando sopralluoghi, abitudini del personale, perlustrando le strade nei dintorni. Basta raggiungere il sottopasso e quindi la Postumia per far perdere le proprie tracce. Quasi un gioco da ragazzi. Ma se i carabinieri parlano di una cifra si 6.000 euro Miotto si sbilancia. «Occorre considerare varie componenti. I soldi del bar, i gratta e vinci e il loro valore, il denaro della sala slot. Qui si superano i diecimila euro. Forse 14mila euro». Infine Miotto ipotizza ci fosse una quarta persona: «A un certo punto sono andati via di corsa come se fossero stati avvertiti di fare molto presto. È possibile che il palo abbia incrociato le forze dell'ordine. Altrimenti non si spiega questa fretta. Tra loro parlavano in accento straniero. Come se provenissero dall'Est Europa». --ROSARIO PADOVANO