Cicloamatore impallinato da una doppietta

Marco Filippi / castelcuccoPoteva avere conseguenze molto gravi, un incidente di caccia, avvenuto nella tarda mattinata di ieri, in una strada di campagna di Castelcucco. Un uomo di 48 anni di Fietta, D.B., mentre percorreva in bicicletta via Erega, è stato raggiunto in fronte da un pallino di un proiettile esploso da un cacciatore nelle vicinanze. L'incidente è avvenuto poco prima delle 11. È a quell'ora che alla centrale di Treviso Emergenza è arrivata la chiamata allarmata dello stesso ciclista che richiedeva l'intervento di un'ambulanza. «Sono stato ferito da un pallino di un cacciatore alla fronte», è riuscito a dire all'operatore. Immediatamente, sul posto è stata dirottata un'ambulanza del 118, arrivata pochi minuti più tardi sul luogo richiesto dal ciclista. Effettivamente il ciclista aveva un pallino di piombo conficcato nella fronte da dove perdeva sangue. Fortunatamente, il ciclista non ha mai perso conoscenza ma è stato poi trasportato all'ospedale, dove ha ricevuto tutte le cure del caso. L'incidente, fatalità, è coinciso con il giorno d'apertura della caccia in Veneto. Ieri hanno imbracciato la doppietta migliaia di cacciatori. Ma del responsabile non è stata trovata traccia a Castelcucco. Il cacciatore ha sparato sicuramente nelle vicinanze ma nessuno si è fatto avanti per soccorrere il ciclista di Fietta, frazione di Pieve del Grappa. L'episodio è stato poi segnalato anche alle forze dell'ordine. Anche se non sarà facile risalire alla sua identità da un semplice pallino.La riapertura della stagione della caccia in Veneto, avvenuta ieri, non ha mancato di sollevare polemiche. «È evidente quindi che il futuro degli animali selvatici dipende anche dalle nostre scelte elettorali - dichiara Massimo Vitturi, responsabile Lav, Animali Selvatici - è importante far capire ai prossimi legislatori e rappresentanti del Governo, che anche gli animali votano, attraverso i milioni di cittadini che si preoccupano della loro vita e del loro futuro». «Anche la politica veneta non si è contraddistinta verso la protezione degli animali selvatici visto che nonostante la siccità e la grave crisi idrica conseguente, che avrebbe richiesto almeno un posticipo dell'apertura della stagione, la Regione Veneto non solo non ha posticipato, ma addirittura consentito la preapertura agevolando i circa 40.000 cacciatori regionali, per la precisione 42.900 nel 2017 (fonte www.armietiro.it) a fronte di una popolazione attualmente di circa 4.800.000 cittadini». --© RIPRODUZIONE RISERVATA