Viale Stazione, pedoni in strada «Va rifatto il marciapiede»

MONTEBELLUNAC'è un problema da risolvere che esula dall'apertura del sottopasso di via Piave, ma è conseguenza diretta della realizzazione di quella infrastruttura: serve un marciapiede lungo Viale della Stazione. Per realizzare il sottopasso infatti sono stati eliminati marciapiede e parcheggi lungo il viale, ridotto ora a una strada stretta a senso unico in direzione stazione senza alcuno spazio laterale. Lì passano pullman e auto e i pedoni che dalla stazione vanno verso piazza IV Novembre rischiano di essere arrotati. «Un marciapiede va realizzato a ovest di Viale della Stazione», dice il consigliere regionale Marzio Favero, ieri in sopralluogo al sottopasso assieme a sindaco di Montebelluna, a rappresentanti della Sis e della Regione, sindaco ed ex sindaco di Trevignano, tecnici comunali e della Logit, «ma è un'opera che non rientra nel progetto di sottopasso e deve essere il Comune a realizzarla».Il che la rinvia a chissà quando perché, se si vuole ricavare il marciapiede lungo il lato ovest di Viale della Stazione, bisogna prima procedere con degli espropri: dell'area antistante lo studio del geometra Cadorin, in pratica a confine del rifatto viale, e di quella dell'ex albergo Al Gallo. Intanto però, per la sicurezza dei pedoni, è stata data questa indicazione: «Per i percorsi pedonali», afferma il sindaco Adalberto Bordin, «si è deciso di sopprimere l'attraversamento del Viale della Stazione su via Risorgimento a sud, preferendo invece indirizzare l'utenza debole attraverso i collegamenti a nord che passeranno per un tratto anche sopra il sottopasso».E a quando il sottopasso i cui lavori di finitura procedono sempre lentamente? «Attendiamo che i due componenti attesi, ossia un gruppo di continuità e un quadro elettrico», precisa l'assessore ai Lavori pubblici Adriano Martignago, «arrivino quanto prima». Quanto all'uscita est, quella che interferisce con i garage, questa è la soluzione prospettata. «Si è concordato di installare degli specchi e spostare leggermente l'asse della strada più verso nord così da migliorare visibilità e accesso», aggiunge il sindaco Bordin. «Infine, una questione estetica: si sta valutando anche di sostituire i sassi provvisori presenti nelle aiuole delle aree vicine al sottopasso con dello stabilizzato, più bello e funzionale. Prossimamente sapremo se sarà possibile farlo. Tutti questi micro-interventi condivisi saranno eseguiti da Sis prima dell'apertura del sottopasso e contribuiranno a rendere l'area più sicura».Di date entro cui aprire il sottopasso però ancora nulla e il sopralluogo di ieri era finalizzato a un attento esame dello stato del cantiere in modo da individuare eventuali criticità e condividere le soluzioni e gli interventi finali dell'opera con la responsabile unica del procedimento della Superstrada Pedemontana Veneta, Elisabetta Pellegrini e il responsabile del cantiere, Salvatore Vita. «Siamo oramai in dirittura di arrivo nel completare una delle opere attese in città», assicura il sindaco Bordin, «quindi ci siamo ritrovati assieme ai tecnici per verificare la presenza di eventuali aspetti da migliorare prima dell'apertura del sottopasso». --enzo favero© RIPRODUZIONE RISERVATA