Una carovana di musica sulla rotta balcanica

GIAVERAUna carovana della musica è partita per Sarajevo: 100 cittadini italiani e migranti sono arrivati nella capitale bosniaca per sensibilizzare e portare solidarietà attraverso la musica ai rifugiati della rotta balcanica e promuovere un crowdfunding. Come non rimanere indifferenti? Questo è il quesito su cui si è interrogato il Coro Voci dal Mondo di Mestre-Venezia, realtà che dal 2008 promuove il canto e la musica come occasione di incontro e scambio tra persone di provenienze culturali, tradizioni, religioni ed età diverse. Il quesito nell'estate 2021 ha portato all'avvio del progetto "Alla ricerca di Simurg" di Giuseppina Casarin con il Coro Voci dal Mondo, pensato come un viaggio musicale di sensibilizzazione sul tema della rotta balcanica, per portare supporto concreto ai richiedenti asilo bloccati nei campi in Bosnia Erzegovina. Progetto che ha preso la forma di una "Carovana della Musica", animata da componenti della società civile e artistica, 8 che hanno organizzato in questi mesi una decina di concerti e incontri in Veneto e in Friuli Venezia Giulia, coinvolgendo un pubblico di 5.000 persone.La prossima importante tappa è iniziata ieri in Bosnia Erzegovina, dove la Carovana è arrivata per un viaggio che vedrà la musica come strumento di incontro tra umanità e culture. La Carovana è composta da oltre 100 partecipanti provenienti da tutto il Veneto e dal Friuli. Ne faranno parte i membri del Coro Voci dal Mondo, del Coro delle Cicale e del Coro Canto Spontaneo di Spilimbergo, oltre al duo veneziano StorieStorte, l'arpista Roberta Pestalozza, la scrittrice Susanna Bissoli, l'attrice e regista Sandra Mangini, il regista Vincenzo Agosto, l'etnomusicologa Luciana Manca, la giornalista Azra Nuhefendic.Parteciperanno alla Carovana anche tanti migranti o ex migranti (da Nigeria, Camerun, Moldavia, Polonia, Messico). «Alla ricerca di Simurg vuole raccontare un percorso migratorio ancora troppo poco conosciuto nella sua drammaticità; un percorso fatto di limiti, confini, respingimenti, violenze», spiega Giuseppina Casarin, ideatrice del progetto. Il viaggio è stato organizzato anche in collaborazione con l'Associazione Ritmi e danze dal Mondo di Giavera del Montello. Sarà anche l'occasione per consegnare gli oltre 150 strumenti musicali raccolti grazie alle donazioni del pubblico nelle tappe italiane e si concluderà la sera del 14 agosto con un concerto presso il Centro Arcidiocesano "Giovanni Paolo II" di Sarajevo. Dall'8 agosto parte inoltre una campagna di crowdfunding, sulla piattaforma "Produzioni dal basso", per raccogliere fondi a supporto del progetto, a cui sarà possibile partecipare fino ad ottobre. https://sostieni.link/32003. --