Ritorna l'Edera Film Festival Trampolino di registi emergenti

TREVISOA dispetto della precarietà pandemica, che tiene in ostaggio i cinema con i continui cambi di regole e la flessione di pubblico, l'Edera Film Festival guarda al futuro e lancia un messaggio di speranza segnando sul calendario le date della sua quarta edizione: dal 3 al 6 agosto 2022 nel multisala Edera di Treviso. È appena uscito infatti, al sito www. ederafilmfestival.it, il nuovo bando per la partecipazione di cortometraggi, lungometraggi e documentari, realizzati da registi di ogni parte del mondo sotto i 35 anni d'età (farà fede la data di nascita che non dovrà essere anteriore al 1987). Questo è il requisito fondamentale per l'ammissione al concorso, e fondante per la missione del Festival, nato nel 2018 con lo scopo di ospitare opere di filmakers emergenti, capaci di narrare la realtà e le sue trasformazioni, con particolare attenzione all'analisi delle contraddizioni del mondo contemporaneo e alla sperimentazione di forme di linguaggio originali. La selezione, come sempre, spetterà ai tre direttori artistici, Gloria Aura Bortolini, regista e conduttrice (attualmente in onda su Rai1 con "Top - tutto quanto fa tendenza"), Sandro Fantoni, storico esercente dell'Edera, e Giuseppe Borrone, storico del cinema. C'è grande attesa per l'arrivo delle candidature, che dovranno presentare opere prodotte a partire dal 1 gennaio 2020, e quindi agli albori del primo lockdown: chissà se il Covid sarà tra i protagonisti delle storie messe in scena, o se lo sguardo dei registi è andato già oltre. Quel che è sicuro è l'impegno dei selezionatori alla qualità e all'innovazione comunicativa dei film, che li ha portati a scoprire in questi anni registi oggi avviati ad una carriera importante. «Il nostro festival sta facendo un'azione significativa di talent scouting, tenendo a battesimo opere di autori che si stanno affermando nel panorama internazionale, come la britannica Nathalie Biancheri, di cui abbiamo presentato il suo primo lungometraggio "Nocturnal", e ora è in uscita con "Wolf", che vede protagonisti Lily Rose Depp e George MacKay - spiega Fantoni - mentre restando in Veneto, abbiamo proiettato il documentario "Movida" del bellunese Alessandro Padovani, che ha ottenuto il premio collaterale della Fondazione Benetton, ed è tra gli sceneggiatori di "Brotherhood", vincitore al Festival di Locarno, e della trasmissione di Marco Paolini "La fabbrica del mondo" su Rai3. Stiamo coltivando terreno fertile per i registi di domani». Se la scorsa edizione è stata quella della "resistenza", con le capienze in sala dimezzate e le ospitate limitate a causa della pandemia, l'Edera Film Festival 2021 sarà quello della rinascita, con la tessitura, in fase di realizzazione, di partnership con le principali realtà imprenditoriali e istituzionali del territorio, per contribuire al processo di valorizzazione, attraverso il cinema, del ricco patrimonio artistico e culturale della città di Treviso. Le giurie tecniche assegneranno un premio al miglior cortometraggio, documentario e lungometraggio, a cui si aggiungono il consueto premio del pubblico e i premi collaterali. I candidati possono interagire con l'organizzazione inviando una mail a info@ederafilmfestival.it. Le opere potranno essere iscritte utilizzando esclusivamente le apposite piattaforme online segnalate sul sito del festival. Termine ultimo per partecipare: 30 aprile 2022. --Elena Grassi