Pronti due milioni di euro per sistemare il Flaminio

di Francesca GallowVITTORIO VENETOContributo milionario a favore del liceo cittadino Flaminio. All'Istituto di via Dante arriveranno infatti oltre due milioni di euro per la messa in sicurezza. L'annuncio è stato dato martedì sera dal sindaco Roberto Tonon, davanti alla platea di studenti e insegnanti riuniti al teatro "Da Ponte" a Serravalle per la lezione magistrale su "Costituzione e Paesaggio", tenuta dallo storico dell'arte e archeologo Salvatore Settis.Nel saluto iniziale, il sindaco Tonon ha ufficialmente comunicato che mercoledì , nella sede della Provincia a Treviso, sarebbe stato depositato l'atto ufficiale dove sono riportati i prossimi interventi a favore delle scuole trevigiane.Tra gli istituti beneficiari del consistente tesoretto c'è anche il liceo Flaminio per il quale è prevista la somma di 2.055.500 euro. Saranno tutti impiegati per la ristrutturazione dello storico edificio che ospita la scuola superiore.Nel documento la Provincia ha anche indicato l'ambito degli interventi, che riguarderanno il miglioramento sismico, annoso problema che riguarda tutti gli edifici pubblici. Un sospiro di sollievo per tutti, visto che Vittorio Veneto è in zona sismica 2. Ciò significa che il terreno ha caratteristiche che amplificano l'accelerazione sismica. «Lo storico edificio di via Dante presenta una crepa», fanno sapere i tecnici della Provincia. «ha inoltre purtroppo evidenziato che ci sono degli aspetti statici sui quali intervenire per la messa in sicurezza». Attualmente parte del primo piano e alcune aule sono interdette. La crepa è comparsa qualche anno fa e si è allargata negli ultimi mesi. Durante i sopralluoghi, per monitorarla i tecnici hanno piazzato dei fessurimetri. Ora che sono arrivati i finanziamenti, potrà essere bandita la gara per la progettazione e per l'esecuzione. I lavori, se tutto andrà bene, potrebbero partire nel 2019. In teoria i due milioni di euro dovrebbero bastare per effettuare il consolidamento statico. Ma solo con la progettazione si potrà verificare i costi reali degli interventi. Tra l'altro non è escluso che, visto il monitoraggio continuo, non possono essere individuati ulteriori lavori. Solo quando saranno completate le indagini strutturali si potrà avere un quadro più completo. «Come amministrazione», ha spiegato il sindaco Tonon, «abbiamo messo insieme la salvaguardia del territorio e la sicurezza, sistemando quattro scuole. Non abbiamo costruito scuole nuove, ma sistemato quelle esistenti. Per il Flaminio abbiano trovato oltre due milioni di euro. potremo così sistemare un'altra gloriosa scuola».VITTORIO VENETO«La società Zeta Immobiliare non vuol 'spiegare' la centralina idroelettrica in località Prati del Meschio? L'accesso agli atti lo farà un consigliere regionale della Lega Nord, se non è sufficiente la richiesta di un consigliere comunale»". Così Gianluca Posocco, che siede nell'assise municipale per conto del Carroccio, risponde alla blindatura della Zeta che non ha reso disponibile la documentazione sull'impianto che lo stesso Posocco aveva sollecitato al Genio Civile di Treviso, quindi alla Direzione regionale dell'ambiente e ad altri enti ancora. Il tutto è avvenuto in gennaio, se ne parla adesso data la contingenza politica. La centralina, come è noto, si trova sul Meschio, a ridosso dell'ex lanificio Buogo. Non è nuova, anzi di vecchia data, ma è stata rilanciata dopo un periodo di sospensione. Tra i componenti della società anche il sindaco Roberto Tonon, che peraltro vi è entrato quando non svolgeva diretta attività amministrativa. Alla richiesta del consigliere Posocco di poter accedere alle domande presentate al Genio Civile, questo ente risponde in data 30 gennaio che la "Immobiliare Zeta si è opposta sostenendo che della richiesta in questione non emerga un interesse diretto, concreto ed attuale che la normativa in materia presuppone per esercitare il diritto di accesso agli atti della pubblica amministrazione". I consiglieri comunali, in base alla normativa, hanno infatti il diritto di ottenere dagli uffici del comune tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all'espletamento del loro mandato, ma che tale diritto non può intendersi esteso agli uffici regionali. Dalla richiesta di Posocco, per conto del gruppo consiliare "Toni Da Re sindaco", secondo il Genio civile, "non emerge, o quanto meno non è esplicitato, un interesse diretto, concreto ed attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso". Posocco ha annunciato ieri che sottoporrà la risposta alla verifica di esperti del diritto amministrativo ma, appunto, anticipa che quanto prima l'accesso agli atti lo farà un consigliere regionale. "Personalmente ho sempre ritenuto che quella centralina avesse ed abbia le carte in regola, ancorchè l'Amministrazione comunale metta in dubbio che altrettanto in regola non siano i recenti investitori di analoghi impianti. Una discriminazione pregiudiziale, questo è il sospetto che nutriamo. Ma - conclude Posocco - la risposta della Immobiliare Zeta, così decisamente negativa, ci fa sorgere qualche sospetto, per cui vogliamo vederci chiaro". "Si tratta di un carteggio ancora di un mese fa - interviene il capogruppo Pd, Marco Dus -. Il sospetto della strumentalizzazione elettorale è evidente. Il sindaco Tonon ha già chiarito nelle competenti sedi come tutto sia regolare". (f.d.m.)