Blocchi e telecamere, festival blindati

di Federico de WolanskiwTREVISOAma music festival e Home festival, i due principali appuntamenti di fine estate del Veneto sono entrambi in provincia di Treviso, uno ad Asolo, l'altro nel capoluogo, in zona dogana. Il primo prenderà il via martedì per durare fino a domenica 27 agosto, l'altro aprirà i cancelli il 30 agosto e terminerà il 3 settembre. A seguito degli attentati che hanno sconvolto Barcellona e l'Europa saranno entrambi oggetto di una rigorosa stretta sui controlli di sicurezza, la stessa che ricadrà sulle altre manifestazioni pubbliche minori previste in questi ultimi giorni di agosto nel Vicentino, a Sarcedo e Valstagna, a Verona e nel Bellunese, a Polpet.Ieri mattina in prefettura a Treviso i responsabili delle forze dell'ordine e gli amministratori dei Comuni interessati dalle due maxi manifestazioni trevigiane si sono riuniti attorno al tavolo per una riunione straordinaria. All'ordine del giorno ulteriori provvedimenti a garanzia dello svolgimento dei festival, sulla scorta delle indicazioni date dal ministero dell'Interno a seguito degli attentati, e che si concretizzeranno in due distinti sopralluoghi uno martedì - per Asolo - l'altro forse già domani in vista della maxi manifestazione di Treviso, quella che l'anno scorso ha riunito oltre 88 mila persone in cinque giorni di concerti ed eventi. La richiesta primaria, già imposta dalla circolare Gabrielli, è quella di filtrare tutti i partecipanti attraverso cancellate, controlli personali, metal detector e perquisizioni su borse e zaini. Ma visto quanto accaduto sulle Ramblas, si è deciso di organizzare i varchi di accesso all'area dei festival per impedire che si infiltri qualunque mezzo non autorizzato. Così, sia per Asolo che per Treviso, è stato deciso il posizionamento di blocchi di cemento e mezzi delle forze dell'ordine di traverso lungo le strade che conducono all'area dei concerti; ostacoli invalicabili come quelli già comparsi a Milano nei pressi del Duomo, della Galleria e delle altre aree della movida, e come quelli che si ipotizza di collocare a Roma. A questo si aggiungerà un ancor più vasto spiegamento di forze di sicurezza sia in abiti civili che in divisa, che si sommerà al servizio d'ordine già previsto dagli organizzatori dei due festival. Solo all'Home, tra agenti e vigilantes, saranno oltre 100 le "teste" impegnate a controllare l'area della manifestazione, e a queste si aggiungeranno 40 telecamere che l'organizzazione ha installato lungo tutto il perimetro del festival. «Siamo in contatto costante con prefettura e forze dell'ordine» commenta Amedeo Lombardi, patron del grande evento trevigiano, «e quest'anno chiuderemo anche la strada di accesso all'area ben oltre il limite deciso lo scorso anno, proprio per proteggere l'evento. Siamo amareggiati per quanto è successo a Barcellona, ma non dobbiamo farci fermare dalla paura. Anzi lavorare per vincerla». «Non siamo preoccupati» ha detto ieri mattina al termine del vertice in prefettura anche il sindaco di Asolo, Mauro Migliorini, «la sorveglianza verrà aumentata, l'area di rispetto e sicurezza blindata nel modo migliore per assicurare la salvaguardia dei partecipanti e il miglior svolgersi della manifestazione». «Un lavoro straordinario da parte delle forze dell'ordine» ha commentato l'assessore ai Lavori pubblici di Treviso Michielan. Le uniche vie carrabili, ad Asolo e Treviso, saranno quelle per i mezzi di soccorso. Ben diversa la mobilità di emergenza, che prevede vie di fuga protette capaci di sfollare all'occorrenza le aree dei concerti e degli spettacoli.