Nasce il team degli Emirati con Modolo e Marcato

TREVISO Il ciclismo esplora nuovi mercati, scopre le squadre-nazioni. Se l'Astana aveva indicato la rotta, il 2017 vedrà al via i team Bahrain e Abu Dhabi. Terre di sceicchi ed emiri, perle e petrolio. Dove lo sport diventa strumento politico, occasione per accreditarsi al tavolo dei potenti. Accanto alla nuova squadra di Vincenzo Nibali, ecco farsi largo nelle ultime settimane la compagine degli Emirati, eredità della Lampre, ultimo (e ormai svanito) baluardo italiano nel ciclismo di prima fascia. Ieri, a uno sguardo dal Golfo Persico, la presentazione ufficiale della seconda formazione araba del World Tour. Quattro i veneti: dal trevigiano Sacha Modolo al padovano Marco Marcato, dal veronese Andrea Guardini al vicentino Federico Zurlo. Il general manager Beppe Saronni, che garantisce la continuità, ha prelevato Marcato dalla Wanty e Guardini dall'Astana, mentre gli altri due velocisti erano già tesserati con la Lampre. Come Diego Ulissi e Rui Costa, fra le punte del Team Uae, che potrà schierare pure neopro' del calibro di Ganna, Consonni, Ravasi e Troia. Così s'ammaina la bandiera della famiglia Galbusera, 23 anni nel ciclismo d'alto livello (Alessandro Ballan fu iridato a Varese 2008), ma s'abbatte pure l'ennesima frontiera. La Lampre aveva già fatto trapelare l'anno scorso di non poter garantire un'altra stagione ad alto livello, tanto che si era ventilata l'ipotesi della retrocessione nelle Professional. Saronni voleva mantenere però il World Tour, così aveva chiuso l'accordo con i cinesi: la squadra doveva chiamarsi TJ Sport. Allo scoglio della commissione licenze, il progetto però si arena. Così Saronni (è affiancato dal figlio Carlo, designato team manager) deve inventarsi una "fucilata" degna di Goodwood e in tempi rapidi trova la soluzione negli Emirati. Presidente è Matar Suhail: opera nell'edilizia e nell'immobiliare. Sulla maglia campeggia la moschea bianca, simbolo di Abu Dhabi. Della nazione araba sono pure i colori: bianco, verde, rosso, nero. L'italianità, parallelamente a staff e corridori, è legata alle bici Colnago. Il ritiro è in corso a Terracina. Mattia Toffoletto