Nel silenzio surreale Il Treviso infila il 2-0

Urla del silenzio. Quelle dei giocatori e dalle panchine, ieri, nel Tenni imbavagliato. Richiami, grida, incitamenti risuonavano secchi nello scenario deserto, surreale. In tribuna dirigenti dei due club e quelli federali, fra cui il presidente regionale Giuseppe Ruzza. Il vero calcio è altra cosa. Esperienza triste, da noi la prima e, si spera, l'ultima. Porte chiuse (per fortuna) solo dello stadio, in campo si sono visti due gol, in totale potevano essere il triplo: il Treviso che torna a correre, lo fa con la doppietta di Luca Dal Compare, bomber ora a quota otto, piegando un coriaceo Mussolente, concorrente diretto per i playoff. Presto però per dire se sta per tornare la squadra di prima di Natale. Il gioco sgorga ancora abbastanza discontinuo: Tentoni ha da lavorare ma si gusta la sua prima vittoria; Gnago è in via di recupero anche se si è mangiato un gol da fucilazione; il debutto di Zamuner è stato positivo e i tanti fra squalificati ed infortunati stanno per tornare. Il Treviso s'affaccia dalle parti di Bortignon solo all'8' con una concitata azione in area ospite, conclusa da un tiro alle stelle di Orfino. Ma il vantaggio arriva subito dopo: 13', bel lancio di Barzan che innesca la corsa di Dal Compare, il quale se ne va sulla sinistra, evita il portiere in uscita ed infila lento a porta vuota («quel pallone sembrava non entrare mai…» dirà). Un pasticcio di Bortolin (26') che calcia in rimessa la palla sulla schiena di Livotto costa il giallo a Zamuner (trattenuta su Corniale) ma anche la possibilità al portiere riscattarsi con una gran parata sulla conseguente punizione di Rodato. Ora il Treviso tende un po' a giochicchiare, salvo poi ripartire soprattutto con lo sgusciante Del Papa. E un paio di situazioni favorevoli in area vicentina sono inficiate da altrettanti fuorigioco, con Dal Compare che si rivede al 46' con un apprezzabile shoot di sinistro a lato di poco. Dalla parte dei gialloneri invece poche e confuse notizie, soprattutto in attacco, laddove Zamuner pare già integrato col "vecio" La Cagnina. La giornata no di Bidogia priva la squadra delle consuete sponde per gli inserimenti dei centrocampisti, ne soffre la manovra offensiva; Luca tuttavia ha il merito di propiziare la punizione dal limite del 2-0, deviata leggermente dalla barriera, su gran destro di Dal Compare, che evidentemente infonde molta più sicurezza ai padroni di casa. Bidogia poi lascia il posto a Gnago, stella nera ultimamente un po' appannata anche per una caviglia malandata. Altra punizione, stavolta a lato, quella di Cornale al 19'; il Mussolente batte tre angoli di seguito ma nulla da fare, più che qualche brivido dai calci da fermo gli ospiti non riescono ad imbastire. Pericoloso invece è Gnago, prima al 24', preceduto dal portiere in uscita, ed un minuto dopo capace di sbagliare sciaguratamente a porta vuota un delizioso suggerimento da destra dell'ottimo Gianluca Del Papa. Alla mezzora l'atmosfera soporifera del Tenni viene ravvivata dall'arrivo degli ultras che, naturalmente dalla strada, ricordano che ci sono anche loro. Il Mussolente nel frattempo, con il Treviso già con la testa altrove, sfiora tre volte la riapertura della pratica con Cornale, Di Gennaro e Perizzolo, colleziona corner, ma tutti ormai hanno capito che è troppo tardi. Adesso spazio ai recuperi: domenica a Caldogno, quindi tre giorni dopo al Tenni con il Cartigliano. E lì le urla, per fortuna, non saranno più del silenzio. Silvano Focarelli