Bidogia: «Il mio ritorno con il botto»

Che Luca Bidogia fosse tornato lo si sapeva; ora ha anche timbrato il cartellino: una rete da tre punti ed un Treviso sempre più vicino alla vetta. Bidogia in maglia biancoceleste c'era già 3 anni fa: doppietta al Carpi in Coppa Italia. Poi tanto girovagare: Tamai, San Donà, Chioggia, ancora San Donà, la sua città, ancora Chioggia. Ed ancora Treviso. Luca è quello dei ritorni. E qui il ragazzo, nato il 16 settembre 1992, è tornato al momento giusto. «Mi ha convinto il fatto che l'anno scorso, anche a causa di infortuni, ho giocato pochissimo. Quando il Treviso mi ha chiamato ho detto subito di sì: fare i dilettanti qui proprio non c'è paragone rispetto ad altre società. Domenica ho segnato il mio primo gol. Decisivo». Tu e Gnago avete dato altra dimensione all'attacco. «La squadra giocava già un buon calcio, le mancava un po' di peso davanti. Da questo punto di vista la situazione è sicuramente migliorata». Contro il Loreggia non è migliorata la prestazione. «No, per niente. Le gare dopo la sosta sono sempre difficili, i valori tecnici, che fra noi e loro sono distanti, si assottigliano. Ma i tre punti restano fondamentali. A Caldogno dovremo tornare quelli prima della sosta». Il primato in classifica ormai è a portata di mano. «Il mister ci dice sempre che l'obiettivo è fare un buon campionato e stare davanti. Diciamo che se la Godigese vince il recupero saremo a due punti ma la classifica resta corta, ogni domenica bisogna stare sul pezzo». Con Simone Piovanelli come vanno le cose? «Molto bene: con me è sempre stato molto sincero e corretto, è un bravissimo mister e un'ottima persona con cui ho un bel rapporto. Lo stesso vale con i compagni, un gruppo veramente fantastico e unito difficile da trovare, lo posso dire io che in questi anni ho cambiato tante squadre. Se siamo così vicini al primo posto il merito è anche dello spogliatoio». Treviso meriterebbe scenari ben diversi... «La città e la storia, con questa categoria non c'entrano, tutti conoscono le vicissitudini che ci sono state e che sono la causa della situazione. Noi faremo di tutto per passare in Eccellenza, questo Treviso può farcela: le squadre di vertice sono piene di giocatori d'esperienza, noi siamo giovani, abbiamo tanto entusiasmo». Per l'Eccellenza ci vorranno anche le tue reti. «E conto di segnarle. Il mister mi ripete di non cercare per forza il gol, poi finisce per essere controproducente, ma di giocare per la squadra. E quando il Treviso si porta a casa tre punti io sono contento». Silvano Focarelli GUARDA LE FOTOGALLERY DI TREVISO E CARENI WWW.TRIBUNATREVISO.IT