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AMBIENTE Basta cemento ma anche a Barcon nSarò di poche parole: ma come fa Zaia a schierarsi contro il mattone (vedi anche articolo del 21 agosto), contro ogni versamento di cemento sulla nostra già martoriata campagna, a favore quindi di ogni tutela possibile del territorio, e contemporaneamente essere a favore, insieme a Muraro e al nostro sindaco di Vedelago Quaggiotto (che nel corso della penultima campagna politica per le amministrative, appariva nei manifesti mentre stringeva la mano appunto a Zaia), della costruzione del mega polo agro industriale nella campagna della piccola frazione di Barcon, dove se l'operazione va in porto, verrà cementificata un'impressionante quantità dell'attuale campagna vedelaghese. Concludo dicendo che non sono uno dei patiti dell'ambiente, che comunque rispetto al massimo, ma rimango assolutamente allibito di fronte ad una colossale incongruenza e contradditorietà di fronte a questo problema, da parte di Zaia. E per favore non nascondiamoci dietro ai miraggi occupazionali e di sviluppo sostenibile. Andrea Perin Barcon Medicina Libertà di farmaco nMia moglie è allergica agli eccipienti di molti farmaci, soprattutto in quelli del "principio attivo". In allergologia dell'Ospedale "Ca' Foncello" hanno fatto le prove allergologiche sulle piante, pollini (tutte risultate positive) ma non sono attrezzati per le prove sulle sostanze; mia moglie ha una malattia cronica che comporta permanentemente l'assunzione di due farmaci "griffati": sui corrispondenti col "principio attivo" si scatena subito una reazione allergica. Il provvedimento del governo aumenta enormemente il pericolo per la salute di mia moglie: pur escludendo i farmici per le malattie croniche per tutti gli altri farmaci il pericolo è elevato. Mi domando: io vivo in un Paese libero o autoritario? Se un medico non è libero neanche di prescrivere i farmaci più adatti al proprio paziente, dove sta la libertà? Claudio Jannucci Spresiano GOVERNO Meglio elezioni anticipate nNon credo che parlare di elezioni anticipate di qualche mese, rappresenti una eresia politica vista anche la situazione economica in cui si dibatte la povera Italia, vessata e derisa anche a livello internazionale. Ho più volte esternato in questi mesi, dalle vostre pagine, la necessità di andare a nuove elezioni per porre fine a questa lenta agonia a cui ci sta portando il governo dei tecnici. L'unico dato apparentemente positivo è l'immagine personale di Mario Monti a livello internazionale che avrebbe dovuto monitorare, calmierare le turbolenze finanziarie. Ma l'immagine del professore si è gradualmente annacquata e non c'è più ragione di supportarlo perché con questo suo programma? non esiste possibilità di ripresa economica. E la situazione in autunno è destinata, purtroppo, a peggiorare con la chiusura di industrie anche di piccole e medie dimensioni che costituiscono la linfa vitale della nostra economia. E' impietoso il risultato fin qui ottenuto dal governo Monti: a)La tassazione è arrivata a livelli stratosferici, vieppiù implementata negli ultimi mesi (Imu, benzina, ecc.) e non riesco a capire come ci possa essere la ripresa economica se non attraverso una riduzione della pressione fiscale, come sollecitato a più riprese dalle organizzazioni sindacali. Cosa che proprio in questi giorni è stata esclusa da Monti; b)La legge elettorale tanto sbandierata non riesce a decollare; c)Lo spread tra bund e btp continua a non stabilizzarsi e il debito pubblico anziché normalizzarsi viaggia verso i 2000 miliardi di euro; d)La riforma pensionistica varata senza alcun coinvolgimento delle organizzazioni sindacali mostra crepe da tutte le parti. Non si tiene conto minimamente del naturale turn-over e la disoccupazione è in costante aumento. C'è l'inghippo degli esodati. Si è trovata una soluzione per 65.000 e forse per altri 55.000. Ma non per le decine di migliaia di esodati che non sanno a che destino appellarsi. e)I costi della politica sono stati solo sfiorati dai provvedimenti governativi; f)Sulle liberalizzazioni (vedi tassisti e farmacie) sappiamo come è andata a finire; g)Sulle province si è andati a trovare soluzioni abborracciate e anacronistiche. Si sono "elaborati per strada" i criteri: abitanti e entità territoriale chilometrica per ridurre il numero delle province o per accorparle. Un grosso errore: le province vanno eliminate in toto e non solo parzialmente. Altrimenti si continua a fare la politica del clientelismo e a "salvare" la provincia x a scapito della provincia y. Quindi o consideriamo l'ente provincia "utile" e va mantenuto o riteniamo che sia ormai "superato" e va abolito. E l'elenco, purtroppo, è destinato ad allungarsi. Ed è il settore industriale che va sostenuto, oggi più di ieri, perché una impresa che chiude rappresenta una perdita sociale ed occupazionale. Prima di riattivare un processo produttivo servono anni di lavoro, di formazione e di progettazione. Non è come l'apertura e la chiusura di un negozio che può riaprire in poco tempo. Ed è per questo che serve un governo politico, di destra o di sinistra, che si assuma la responsabilità di portare l'Italia fuori dalla crisi. Abbiamo avuto in questi mesi un parlamento che ha giocato a nascondino. Anche i partiti che hanno appoggiato e che appoggiano il governo Monti si sono distinti in questo lasso di tempo per la loro litigiosità più che per le proposte costruttive, ponendo anche di fronte all'opinione pubblica il dubbio se non la certezza di un appoggio ambiguo e pro-forma. Mettiamo alla prova con le elezioni anticipate queste forze politiche e vediamo cosa riescono a fare e a proporre. Sergio Tonellato Segretario Uil Pensionati Treviso ANIMALI Io difendo la sagra dei osei nA differenza dell'ex ministro Michela Vittoria Brambilla, che vuole solo conquistare le simpatie degli animalisti in vista delle prossime votazioni politiche, sono favorevole alle sagre con animali, inclusa la "sagra dei osei". Le sagre con cavalli, gatti, cani o uccelli, da un punto di vista storico sono di grande aiuto sociale e culturale con tradzioni ultra secolari. Infatti le varie iniziative sono una occasione di incontro per tutti i rappresentanti del settore e per gli appassionati e suscitano la curiosità di grand e piccini. Ed il successo si vede dalle presenze di milioni di persone. Gli animali chiusi nelle gabbie godono di spazi idonei per poter essere ammirati da tutti, anche perché chi nutre queste passioni ha sempre la massima cura, attenzione e amore verso le care bestioline. Chi con molta ignoranza e retorica grida al malcostume di questi eventi sociali lo fa a torto, dimostrando solo tanta ipocrisia nel veder preservate queste iniziative. Abusare a sproposito di questi eventi riferendosi alle stupide battaglie tra galli (in Italia?) o alle corse di cavalli, cani, alle mostre di gatti e bovini, agli animali del circo, non educa, anzi distrugge un grande patrimonio, così penso, e spero, che in futuro nessuno ostacoli le sagre con animali, solo perchè qualche intellettuale snob ama cavalcare mode e farsi pubblicità, tanto più se è simbolo di un certo e discutibile stile di vita o di brutta politica, vedi il professor Umberto Veronesi e la controversa Brambilla. Rimo Dal Toso Padova