Tivù digitale al via il 30 novembre

Treviso e gran parte della provincia passeranno al digitale terrestre il 30 novembre. Per Vittorio Veneto e i comuni limitrofi bisognerà attendere invece il 6 dicembre prossimo, a causa della diffusione del segnale televisivo: quello di Treviso e provincia arriva dal Monte Venda, a Teolo, nel Padovano.
A Vittorio il segnale è più frastagliato a causa della morfologia del territorio e dipende in parte dai ripetitori del Col Visentin, di Caneva e di Piancavallo. Per chi ha la casa in montagna, nel Cadore o in Ampezzo, ancora qualche giorno di pazienza perchè il passaggio è previsto il 10 dicembre.
In vista della «rivoluzione digitale» che riguarderà tutti i nostri televisori (dal mese di dicembre il segnale analogico sarà spento) c'è un gran fermento tra rivenditori, installatori e antennisti. Per vedere i nuovi canali infatti bisognerà dotarsi di un apparecchio, chiamato «decoder», che consente di intercettare il segnale digitale. La difficoltà più grande, per gli utenti, sarà quella di sintonizzare i canali con il nuovo sistema. E' il punto più rischioso, soprattutto per gli anziani: le autorità consigliano di rivolgersi a rivenditori di fiducia e non far entrare in casa sconosciuti.
La Provincia sta coordinando un piano che riguarderà tutti i comuni, con informazioni dettagliate su rivenditori e installatori autorizzati.
Il Ministero dello Sviluppo economico ha messo a disposizione un numero verde: risponde al 800.022.000, attivo tutti i giorni dal lunedi al sabato, dalle 8 alle 20 (il call center è a Catania).
La Regione ha messo tutte le informazioni sul proprio sito istituzionale. La Confartigianato trevigiana ha predisposto un elenco di rivenditori autorizzati. Presto una convenzione tra Regione e installatori pe run prezzo calmierato di 45 euro.
Quanto ai costi, per gli anziani con più di 65 anni e un reddito inferiore a diecimila euro, si potrà usufruire di uno sconto che applicherà direttamente il rivenditore: il decoder costerà 29 euro invece che 79. Ma bisognerà esibire documenti, ricevuta del canone Rai e dichiarazione dei redditi. Chi vorrà usufruire della riduzione, naturalmente, dovrà essere in regola con il pagamento del canone della Rai.
L'invito a tutti è di stare attenti alle truffe: non si devono acquistare decoder da venditori «porta a porta», ma rivolgersi a rivenditori specializzati, possibilmente conosciuti. «Non aprire la porta a chi dice che bisogna cambiare l'antenna», si legge nel depliant della Regione Veneto in distribuzione a tutte le famiglie. (d.f.)