A scuola non c'è contagio di meningite tubercolare

SANTA LUCIA.Hanno tirato un sospiro di sollievo, ieri pomeriggio, i compagni di classe della bambina di tredici anni che da una settimana si trova ricoverata in ospedale con la diagnosi di meningite tubercolare. Ha dato infatti esito negativo il test tubercolinico a cui l'Usl 7, venerdi scorso, aveva sottoposto tutti gli allievi della classe seconda, quella frequentata dalla bimba, i bidelli e gli insegnanti, allo scopo di escludere con certezza il possibile contagio. «Contagio non c'è stato né tra gli allievi né tra il personale scolastico - spiega Paola Paludetti, del Dipartimento di prevenzione dell'Usl 7 - anche se, per sicurezza, e come richiesto dal protocollo medico per casi come questo, un secondo test verrà ripetuto tra sessanta giorni».
L'Usl 7 ha spedito già ieri una lettera a tutte le famiglie dei bambini testati per far conoscere l'esito negativo della prova tubercolinica. «Valuteremo in giunta l'opportunità di convocare un'assemblea per i genitori della scuola, la settimana prossima, in cui illustrare questo caso e spiegare l'esito del test - afferma il vicesindaco Riccardo Szumski - a questo punto non ci saranno provvedimenti sulla frequenza scolastica, perché il pericolo è scongiurato. In ogni caso, saranno prese tutte le precauzioni necessarie per evitare qualsiasi rischio». Intanto, all'ospedale di Conegliano, migliorano leggermente le condizioni della tredicenne che ha contratto la malattia, anche se rimane ricoverata in Rianimazione e la sua prognosi è riservata. La bimba vive a Santa Lucia coi suoi genitori da circa un anno, e si sospetta che possa aver contratto la patologia, rarissima nella Sinistra Piave, nel corso di un viaggio in madrepatria.
La notizia della sua malattia si era diffusa a scuola con una certa rapidità, creando allarme tra i genitori, che hanno già avuto un incontro con il Comune sabato scorso. La meningite tubercolare, causata dai bacilli di Koch, colpisce soprattutto i bambini e la sua prognosi, un tempo completamente infausta, è nettamente migliorata grazie agli antitubercolari. (f.a.)