«Elettrosmog? Una bufala»

ROMA.I rischi da elettrosmog sono «un mostro italiano», frutto di «incultura» e di una «incredibile montatura». A sostenerlo è Donato Greco, direttore del Laboratorio di Epidemiologia e Biostatistica dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) che ieri pomeriggio è stato ascoltato dalla Commissione Ambiente della Camera nell'ambito dell'indagine conoscitiva sugli effetti dell'esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici.
Le evidenze scientifiche sui campi elettromagnetici ad alta frequenza, ha detto Greco, che all'audizione era accompagnato da Paolo Vecchia, dirigente di ricerca del laboratorio di fisica dell'Iss, sono «più che sufficienti, sul piano mondiale, per negare rischi per la salute. Per quanto riguarda i campi a bassa frequenza, come per esempio quelli degli elettrodotti, il rischio è minimo e comunque ipotetico». «Il principale problema - ha aggiunto Greco - è la percezione falsa e mostruosa» che si è creata su questo argomento.
La risposta, secondo l'epidemiologo, non può perciò che essere in una «adeguata comunicazione per sconfiggere questa incultura». A sua volta quest'ultima è frutto, secondo Greco, di «molte conoscenze sbagliate che nascono da metodi di studio sbagliati, come quelli cosi detti ecologici, che non hanno la forza intrinseca per svelare importanti acquisizioni».