Ucraina, Draghi e quel ringraziamento personale al Senato: "Unità è essenziale"

video "Ringrazio perché il sostegno è stato unito e l'unità è essenziale, specialmente in questi momenti". Così il presidente del Consiglio Mario Draghi si è rivolto all'aula del Senato nel corso della replica alla sua comunicazione all'aula di Palazzo Madama. "Ringrazio anche per un altro motivo, direi quasi personale: in questi momenti le decisioni che si devono prendere sono molto complesse, profonde, che hanno risvolti anche morali - ha aggiunto -, per cui avere il sostegno del Senato nel prendere queste decisioni è molto, molto importante per me".A cura di Francesco GiovannettiVideo WebTv Senato

Draghi: "Con Macron e Scholz a Kiev ho visto determinazione degli ucraini"

video È quanto ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, durante la sua comunicazione al Senato. "Durante la visita a Kiev ho visto da vicino le devastazioni della guerra e constatato la determinazione degli ucraini nel difendere il loro Paese", ha detto Draghi. "Il presidente Zelensky ci ha chiesto di continuare a sostenere l'Ucraina per raggiungere una pace che rispetti i loro diritti - ha aggiunto Draghi -. Solo una pace concordata e non subita può essere davvero duratura".A cura di Francesco GiovannettiVideo WebTv Senato

Ucraina, Draghi: "Avanti nel sostegno a Kiev come da mandato di questo Parlamento"

video E' quanto ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi nel corso delle sue comunicazioni al Senato. "Ricercare la pace, superare la crisi: questo è il mandato ricevuto dal Parlamento, da voi. Questa è la guida della nostra azione", ha detto il premier. "L'Italia continuerà a lavorare con l'Ue e i partner G7 per sostenere l'Ucraina", ha aggiunto. A cura di Francesco Giovannetti  Video: Senato Web Tv

M5S, Renzi: "Discussione ridicola, è una guerra per le prossime poltrone. Sono finiti"

video "La discussione dei Cinque stelle è imbarazzante, ridicola. È una guerra per le poltrone, non cambierà nulla. Questo è l'epilogo del M5s. Parlarne oggi è tempo perso, sono finiti. Non mi aspetto nessuna sorpresa oggi in aula". Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, a margine dell'assemblea di 'Elettricità Futura', alla vigilia delle comunicazioni del premier Mario Draghi in vista del Consiglio Europeo del 23 e 24 e della proposta di un nuovo invio di armi all'Ucraina che ha causato una crisi all'interno del Movimento Cinque Stelle. di Camilla Romana Bruno

Ucraina, passa la risoluzione di maggioranza e qualcuno grida: "Vergogna!"

video È passata con 219 voti a favore, 20 contrari e 20 astenuti la risoluzione di maggioranza sull'Ucraina in Senato, dove si erano svolte le comunicazioni del presidente del Consiglio Mario Draghi in vista del Consiglio Europeo del 23 e 24 giugno. Terminata la votazione, nell'emiciclo di Palazzo Madama qualcuno ha voluto ribadire la propria contrarietà urlando a più riprese "Vergogna".Di Francesco GiovannettiVideo WebTv Senato

Gas, il governo rinvia lo stato di allerta

Uski AudinoLuca MonticelliIl governo non ha intenzione di alzare la soglia di allerta sul gas, almeno per il momento. Nella riunione in programma oggi al ministero della Transizione ecologica, il Comitato tecnico di emergenza e monitoraggio non innalzerà lo stato attuale di "pre-allarme" ad "allarme

Ucraina, Ferrara (M5s): "Camere siano maggiormente coinvolte, anche su invio armi"

video Così il senatore del M5s Gianluca Ferrara, nel corso del suo intervento al Senato dopo la comunicazione del presidente del Consiglio Mario Draghi. "Presidente, dopo 4 mesi di guerra, le chiediamo di farsi portavoce di due punti: sollecitiamo la necessità di iniziative politiche orientate al cessate il fuoco e per una definizione pacifica del conflitto e, in secondo luogo, il più pieno e costante coinvolgimento del Parlamento in relazione all'indirizzo politico perseguito dal governo nei consessi europei e internazionali, inclusa la decisione di inviare nuove forniture militari", ha detto Ferrara.A cura di Francesco GiovannettiVideo WebTv Senato

Senza Titolo

Alla fine a impuntarsi è stato Mario Draghi. Alle nove e mezzo di sera, quando a Palazzo Chigi è stata inviata l'ennesima riscrittura di un testo limato fino alle virgole per accontentare le richieste del Movimento 5 stelle, il presidente del Consiglio ha detto: «No, a questo punto vediamo domani».