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Carlo Mion / veneziaNella sentenza del Giudice del Lavoro Luigi Perina, settembre 2016, con la quale viene respinto il ricorso alla sospensione dal lavoro per tre giorni, della professoressa Cloe Bianco perché si era presentata in classe vestita da donna quando all'anagrafe risultava ancora con nome

«Un rogo accidentale non c'è dolo»

«Cause accidentali». In altre parole, l'unica cosa certa è che la morte di Cloe Bianco non è stata un omicidio. Tutte le altre ipotesi, sul rogo del camper a Somprade di Auronzo, rimangono aperte. Anche se il comandante dei Vigili del fuoco di Belluno, Antonio Del Gallo preferisce non addentrarsi in

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VENEZIA«Un atto di giustizia». Per ricostruire tutto il percorso che ha portato alla conferma dei tre giorni di sospensione dall'insegnamento e successivi trasferimenti. Il faro sul caso Cloe Bianco, la prof veneziana trans trovata morta carbonizzata ad Auronzo, come noto è stato acceso dal minister