Letta: "L'Italia sta contro la Russia, i leader si schierino"

video "Crediamo che ci sia troppa ambiguità in troppe forze politiche nel nostro Paese, noi chiediamo che venga sciolta, che vengano dette parole chiare e che non ci sia nessuna forma di incertezza su dove deve stare l'Italia". Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, arrivando alla Fondazione Feltrinelli di Milano per un appuntamento elettorale. "L'Italia - ha aggiunto il leader dem - non sta con la Russia, sta contro la Russia, contro questa voglia della Russia di rompere le regole del diritto internazionale. Vorrei che tutti i leader politici si schierassero apertamente e che lasciassero perdere tutte le ambiguità che hanno avuto fino ad ora".video LaPresse

Metropolis/182 - Pd, De Micheli: "Ci sono sberle che fanno crescere, siamo un partito maschilista"

video Paola De Micheli, auto-candidata alla successione di Enrico Letta per la segreteria del Pd, analizza a Metropolis il partito che verrà: "C'è stato un eccesso di responsabilità poco conveniente che ci ha portato a stare in alcune maggioranze. Il Pd è stato maschilista, ma Letta ha provato a cambiare le cose. Una segretaria donna porterebbe concretezza". Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito

Letta: "Solo noi possiamo fermare la destra, se perdiamo non saremo 'protezione civile'"

video "Il grande rischio è che il centrodestra abbia una affermazione che, con questo sistema elettorale molto maggioritario, gli consenta di cambiare la Costituzione da solo. Di fronte al centrodestra c'è una unica coalizione, la nostra. Tutti gli altri voti nei collegi uninominali non hanno alcun effetto se non quello di aiutare la destra. Con questa legge elettorale chi vince può prendere il 70% dei seggi pur avendo il 43% dei voti". Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a Radio Capital."Non c'è nulla di antidemocratico: il voto lo decidono i cittadini. Ma per me la questione grave è il presidenzialismo: con una maggioranza larga possono cambiare la Costituzione da soli e cacciare Mattarella, come ha fatto intendere Berlusconi. In Italia oggi presidenzialismo significa pieni poteri. Il voto è sacro: dura per cinque anni. Se noi vinciamo governiamo, se no andiamo alla opposizione. Non saremo la 'protezione civile'. Non sarà come nella legislatura precedente con tre governi diversi per il M5S.Stavolta chi vince governa per cinque anni", ha concluso.

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Nessuno che abbia sentito parlare in Veneto di autonomia, tranne Zaia, spiega Enrico Letta a seguito del suo tour elettorale in regione. Ma se il leader del Pd ci fosse venuto prima un po' più spesso, anziché fare solo una fugace apparizione a ridosso del voto in una terra dove pure si è candidato,

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Si assume l'onere della sconfitta Enrico Letta e lascia. Ma il leader uscente del Pd non si schiera con nessuno dei candidati pi첫 accreditati a succedergli, Stefano Bonaccini o Elly Schlein. bertini /PAGina 7

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Federico Capurso / ROMAPer Giuseppe Conte è il giorno della celebrazione del «grande successo» elettorale, dell'endorsement di Beppe Grillo e degli «auguri di buon lavoro a Giorgia Meloni», già avvertita dal leader M5S che «la nostra sarà un'opposizione chiara e dura». Ma è soprattutto il giorno del

Metropolis/176 - Elezioni, Bonino canta con le donne ucraine "Bella Ciao " e "Roma non fa' la stupida"

video Chiusura itinerante della campagna elettorale per +Europa, che a bordo di un bus "Double Decker" stile inglese ha attraversato le vie di Roma. Per Emma Bonino, Benedetto Della Vedova e Riccardo Magi prima tappa davanti all'ambasciata russa per incontrare i rappresentanti della comunità ucraina che protestavano contro Mosca. Alcuni di loro sono saliti sul bus e, insieme a Bonino, hanno intonato 'Bella ciao' e diverse canzoni della tradizione popolare italiana. Il bus è partito da piazza della Repubblica e ha ospitato a bordo per un tratto, anche il segretario del Pd Enrico Letta. Immagini di Giulio Ucciero

Elezioni, Calenda dopo l'accordo con il Pd: "No a candidati divisivi in collegi uninominali"

video "Sui collegi uninominali non ci saranno candidati divisivi, è giusto. Siamo riconoscenti al Pd per questo in modo tale che ognuno corra con i suoi voti e candidi chi ritiene giusto. La seconda questione era il programma perché serviva una base comune, come i rigassificatori e nessuna nuova tassa, ed è stato tutto scritto. Siamo pienamente soddisfatti. Ci saranno due leadership: una dell'area liberale con Azione e+Europa e una dell'area democratica e progressista". Lo ha detto Carlo Calenda, al termine dell'incontro con Enrico Letta per trovare un'intesa in vista delle elezioni del prossimo 25 settembre.Video Ansa