«È solo un pasticcio istituzionale»

«Sono passate poche settimane e già emerge un pasticcio istituzionale con la somma di autonomia differenziata e presidenzialismo, presentata come bandiera identitaria». Lo ha detto Enrico Letta all'assemblea del Pd. Il segretario uscente dei dem ha aggiunto: «Non consentiremo questo pasticcio istitu

Senza Titolo

Roma Pd e 5stelle fanno a gara per chi porterà prima il popolo in piazza contro la manovra: Conte sta pensando al 10 dicembre per la sua marcia in difesa del reddito di cittadinanza, per battere sul tempo la manifestazione dem del 17 a cui non vuole assoggettarsi. Nel Movimento si discute se alzare

Letta: "L'Italia sta contro la Russia, i leader si schierino"

video "Crediamo che ci sia troppa ambiguità in troppe forze politiche nel nostro Paese, noi chiediamo che venga sciolta, che vengano dette parole chiare e che non ci sia nessuna forma di incertezza su dove deve stare l'Italia". Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, arrivando alla Fondazione Feltrinelli di Milano per un appuntamento elettorale. "L'Italia - ha aggiunto il leader dem - non sta con la Russia, sta contro la Russia, contro questa voglia della Russia di rompere le regole del diritto internazionale. Vorrei che tutti i leader politici si schierassero apertamente e che lasciassero perdere tutte le ambiguità che hanno avuto fino ad ora".video LaPresse

Senza Titolo

la giornataNiccolò Carratelli / ROMA«È una corsa contro il tempo», dice Giorgia Meloni, mentre la legge di bilancio si appresta a iniziare il suo iter parlamentare alla Camera. «Ma le nostre prime misure delineano una traiettoria nitida e la crescita come priorità», assicura la premier, collegata co

Letta: "Solo noi possiamo fermare la destra, se perdiamo non saremo 'protezione civile'"

video "Il grande rischio è che il centrodestra abbia una affermazione che, con questo sistema elettorale molto maggioritario, gli consenta di cambiare la Costituzione da solo. Di fronte al centrodestra c'è una unica coalizione, la nostra. Tutti gli altri voti nei collegi uninominali non hanno alcun effetto se non quello di aiutare la destra. Con questa legge elettorale chi vince può prendere il 70% dei seggi pur avendo il 43% dei voti". Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a Radio Capital."Non c'è nulla di antidemocratico: il voto lo decidono i cittadini. Ma per me la questione grave è il presidenzialismo: con una maggioranza larga possono cambiare la Costituzione da soli e cacciare Mattarella, come ha fatto intendere Berlusconi. In Italia oggi presidenzialismo significa pieni poteri. Il voto è sacro: dura per cinque anni. Se noi vinciamo governiamo, se no andiamo alla opposizione. Non saremo la 'protezione civile'. Non sarà come nella legislatura precedente con tre governi diversi per il M5S.Stavolta chi vince governa per cinque anni", ha concluso.

Senza Titolo

il casoSerena Riformato / RomaLa maggioranza di governo mette una pietra tombale sul salario minimo. Delle cinque mozioni presentate ieri alla Camera sulla misura passa solamente - esito scontato - il testo del centrodestra che impegna esplicitamente l'esecutivo a «raggiungere l'obiettivo della tute

Metropolis/182 - Pd, De Micheli: "Ci sono sberle che fanno crescere, siamo un partito maschilista"

video Paola De Micheli, auto-candidata alla successione di Enrico Letta per la segreteria del Pd, analizza a Metropolis il partito che verrà: "C'è stato un eccesso di responsabilità poco conveniente che ci ha portato a stare in alcune maggioranze. Il Pd è stato maschilista, ma Letta ha provato a cambiare le cose. Una segretaria donna porterebbe concretezza". Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito

Elezioni, Calenda dopo l'accordo con il Pd: "No a candidati divisivi in collegi uninominali"

video "Sui collegi uninominali non ci saranno candidati divisivi, è giusto. Siamo riconoscenti al Pd per questo in modo tale che ognuno corra con i suoi voti e candidi chi ritiene giusto. La seconda questione era il programma perché serviva una base comune, come i rigassificatori e nessuna nuova tassa, ed è stato tutto scritto. Siamo pienamente soddisfatti. Ci saranno due leadership: una dell'area liberale con Azione e+Europa e una dell'area democratica e progressista". Lo ha detto Carlo Calenda, al termine dell'incontro con Enrico Letta per trovare un'intesa in vista delle elezioni del prossimo 25 settembre.Video Ansa