La partigiana Carla, 18 anni e un figlio, fucilata a Ivrea fuori dalla caserma Freguglia nel 1944
Il ricordo. Santina Riberi fu l’unica donna uccisa in città. Ventuno anni fa fu ricollocata la targa che ne ricorda il sacrificio
FRANCO FARNÈIl ricordo. Santina Riberi fu l’unica donna uccisa in città. Ventuno anni fa fu ricollocata la targa che ne ricorda il sacrificio
FRANCO FARNÈVideo Si sono succedute una dopo l’altra le tappe del percorso celebrativo di questo 25 Aprile festeggiato a Ivrea, di cui resteranno certamente impresse nella memoria la presenza di tanti giovani e le parole di Mario Beiletti, presidente dell’Anpi-Sezione di Ivrea e Basso Canavese, che proprio su di loro, nel discorso pronunciato di fronte alla stele dedicata alle donne della Resistenza, ha detto di contare, in quanto eredi di una memoria da continuare e del peso di un impegno che mai dovrà venir meno. Beiletti si è riferito anche all’attualità più stringente, evidenziando che il 25 Aprile e il 2 Giugno sono i cardini su cui ruota l’identità e la vita del Paese. Per Matteo Chiantore, si è trattato del suo primo 25 aprile da sindaco (video di Barbara Torra)
Il presidio per la pace a Ivrea, stavolta, si tiene nello stesso giorno della grande manifestazione dell’Anpi a Roma, a cui si sono unite alcune persone dalla città eporediese
Una cerimonia intima e sentita ha avuto luogo venerdì 8, per ricordare, anche in occasione della Giornata internazionale della Donna, le Donne deportate, la martire partigiana Santina Riberi, le 21 Madri costituenti e le Donne della Resistenza
Franco FarnèVideo IVREA. Una cerimonia intima e sentita ha avuto luogo venerdì per ricordare, anche in occasione della Giornata internazionale della Donna, le Donne deportate, la martire partigiana Santina Riberi, le 21 Madri costituenti e le Donne della Resistenza. «Donne - ha spiegato Mario Beiletti, presidente Anpi - sezione di Ivrea e Basso Canavese- che testimoniano il valore femminile in una società ancora chiusa alle istanze di rinnovamento civile e che, ancora oggi, sono un esempio da seguire» (servizio di Barbara Torra)
Video Una cerimonia intima e sentita ha avuto luogo venerdì 8, per ricordare, anche in occasione della Giornata internazionale della Donna, alcune figure femminili alle quali tutti dobbiamo molto: le Donne deportate, la martire partigiana Santina Riberi, le 21 Madri costituenti e le Donne della Resistenza. «Donne –ha spiegato Mario Beiletti, presidente Anpi-sezione di Ivrea e Basso Canavese- che dettero un esempio del valore femminile in una società ancora chiusa alle istanze di rinnovamento civile e che, ancora oggi, sono un esempio da seguire». (video di Barbara Torra)
TRaversella L’ottantesimo anniversario del rastrellamento nazifascista partito da Quincinetto il 13 ottobre 1944 e culminato il giorno successivo a Traversella dove vennero fucilati tredici partigiani ed un civile, verrà celebrato questo fine settimana nei du...
Giacomo GrossoA sinistra un momento dell'inaugurazione della mostra sulla X Mas nell'androne del municipio di Ivrea. In alto, Mario Beiletti, presidente dell'Anpi di Ivrea e Basso Canavese: ÂŤQuelli della Decima combatterono con i nazistiÂť.
A lui è intitolata la primaria dall’aprile del 1984. Ritrovo davanti all’edificio a 80 anni dall’uccisione avvenuta a Cuorgnè
Pensionato Olivetti, ha 82 anni
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