L'assessore Granelli interrompe la diretta Rai alla fiaccolata: "Parla il sindaco". Poi le scuse

Video Un cortocircuito in diretta durante la fiaccolata di ieri sera per Luciana Ronchi, vittima di femminicidio. Protagonista da un lato l'assessore milanese Marco Granelli e dall'altro il giornalista Rai Simone Gorla, sul campo per raccontare l'iniziativa di ricordo. Mentre il cronista sta per annunciare in diretta l'intervento del sindaco Giuseppe Sala, Granelli gli tocca un braccio. Gorla prosegue nella diretta e a quel punto l'assessore, probabilmente non cogliendo la contingenza televisiva del momento, insiste entrando nell'inquadratura. "Sta parlando il sindaco. Mettetevi di là", dice. "Siamo in diretta assessore. Vuole dirci qualcosa ?", replica il cronista che a quel punto si affretta a chiedere al cameraman di spostare l'inquadratura su Sala. "Vai su Sala". L'episodio è stato denunciato dal Cdr Tgr Lombardia e dall'Usigrai coordinamento Cdr della Tgr. "Fatto senza precedenti questa sera in piazza Bruzzano - dicono in una nota - quando durante la fiaccolata in ricordo di Luciana Ronchi un assessore del Comune di Milano ha interrotto il nostro collega che era in diretta durante l'edizione serale della Tgr Lombardia. Già dobbiamo fare i conti con disturbatori di professione e violenti, ora dobbiamo guardarci anche dalle Istituzioni? Ci aspettiamo che da Palazzo Marino arrivino immediate scuse al collega e una censura del comportamento inaccettabile dell'assessore". Granelli su facebook ha poi chiesto scusa al giornalista: "Ho chiamato il giornalista della Rai per scusarmi di quanto è successo ieri sera. Chi mi conosce sa bene che non era certo mia intenzione mettere a tacere qualcuno. Purtroppo l’emotività della serata mi ha fatto un brutto scherzo. Bruzzano è il mio quartiere. Un quartiere che vivo quotidianamente. Ieri sera eravamo in tanti in strada per una camminata commemorativa di Luciana. Ennesima vittima di un femminicidio. Una tragedia che ha scosso tutti. Ciò però non vuole giustificare nulla ed è per questo ho porto e porgo le mie scuse al giornalista, a tutta la TGR e alla Rai". di Miriam Romano

Il discorso di Sala: "Ai magistrati chiedo perché devo sapere le cose dai media?"

Video "Non do un giudizio sulla magistratura, ma non posso non ricordare comportamenti sbagliati. Se la magistratura mi ha spiegato che non è necessario notificarmi alcunché, perché devo scoprire di questi atti dai media?" Il sindaco di Milano Giuseppe Sala in aula a Palazzo Marino dice la sua sull'inchiesta che vede la sua amministrazione nel mirino dei giudici milanesi. E incalza: "A voi politici sta bene. Vi sta bene che informazioni riservate diventino pubbliche?" LEGGI

Milano-Cortina, la fiamma olimpica consegnata a Mattarella al Quirinale

Video La lanterna che custodisce la fiamma olimpica delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina è stata consegnata al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella Vetrata affacciata sul Cortile d’onore del Quirinale. A porgere il simbolo dei Giochi al capo dello Stato sono stati il presidente della Fondazione Milano-Cortina, Giovanni Malagò, e la tedofora Jasmine Paolini. Alla cerimonia erano presenti anche il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, i sindaci di Milano e Cortina, Giuseppe Sala e Gianpietro Ghedina, e l’amministratore delegato della Fondazione dei Giochi, Andrea Varnier.

Un anno di Fondazione Giulia Cecchettin, papà Gino: "Istituzioni facciano di più"

Video "Sia le vittime di violenza che i centri hanno bisogno di supporto. Le istituzioni potrebbero fare di più su tanti fronti. Bisogna sostenere economicamente i centri antiviolenza e bisogna profondersi per la cultura, cercare di promuovere un modo di vivere più rispettoso. Parole di Gino Cecchettin, a Palazzo Marino, dove i Comune di Milano celebra il primo anniversario della Fondazione Giulia Cecchettin, nata in memoria di Giulia, vittima di femminicidio nel novembre 2023. All'evento 'Un anno di Fondazione Giulia Cecchettin: fermiamo insieme la violenza di genere attraverso la prevenzione e l'educazione', in Sala Alessi, anche il sindaco Giuseppe Sala e l'assessore al Welfare Lamberto Bertolè. Con un videomessaggio della Commissaria europea Hadja Lahbib, che ha assicurato: "Cari amici, caro signor Cecchettin, potete contare su di me come alleata in questa lotta. Aumenteremo il nostro sostegno nel prossimo bilancio a lungo termine dell'Ue". LEGGI

Milano, il nuovo stadio accanto a San Siro. Sala: “I club chiedono certezze su tempi, vincolo e valore”

Video Le richieste di Inter e Milan al sindaco Giuseppe Sala per costruire il nuovo impianto a Milano nell’area di San Siro sono tre: “Le squadre chiedono qual è il valore di San Siro e delle aree", spiega Sala al termine dell’incontro. "Noi ci aspettiamo in questi giorni una prima valutazione dell’Agenzia delle Entrate partendo dal presupposto che non abbiamo nessuna intenzione di speculare su quel valore. Poi capire in dettaglio quanto e come incide il Vincolo della soprintendenza in ottica di cambio della proprietà. La prossima settimana ci sarà un incontro con la soprintendenza”, ha detto. Ai cronisti che chiedevano al sindaco se il cambio proprietà avrebbe potuto modificare anche il vincolo della soprintendenza Sala ha risposto: “Credo che possa essere rimodulato, in parte il vincolo rimane. Ma che rimanga in mano pubblica o privata può cambiare la cosa”. La terza e ultima richiesta dei club, continua Sala riguarda “i tempi per l’operazione. Partendo da oggi i tempi da qua al momento in cui loro possono diventare proprietari di stadio e di area. Per fare tutto ciò ci devono presentare un progetto abbastanza a breve termine che contiene il nuovo stadio e una rifunzionalizzazione di San Siro, di cui non posso anticipare nulla perché ci stanno lavorando. Ma su questo i club hanno mostrato grande disponibilità”. La richiesta del Comune a Inter e Milan è invece una sola: "Per avviare operativamente le procedure, spero in termini definitive: ho bisogno della conferma che quella sarà l’unica ipotesi per loro, che rimarrà in campo. Mi pare una richiesta totalmente ovvia”, ha concluso Sala.

Smog a Milano, scontro Sala-giornalisti : "Dati non veri di società privata informatevi meglio"

Video “"Lei ritiene che Milano sia terza città più inquinata del mondo? Sono le solite indagine estemporanee gestite da un ente privato. Sono seccato di dover rispondere su questioni che non esistono. Informatevi meglio"”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala, commentando la notizia sui livelli dell’inquinamento dell’aria in città che secondo il sito svizzero “IQAir” sarebbe la terza più inquinata al mondo.

Il sindaco di Milano su salari e caro-vita: "Distribuire meglio dove si produce più ricchezza"

Video Giuseppe Sala, il sindaco di Milano, è intervenuto sulla possibile differenzazione delle retribuzioni in base all'area geografica di riferimento. "Dove si produce più ricchezza bisogna distribuire meglio in termini salariali", ha detto il sindaco, aggiungendo che il suo discorso dovrebbe valere non solo per i dipendenti privati: "Laddove c'è più ricchezza ne devono godere di più i dipendenti privati, ma anche quelli pubblici. Una formula va trovata, così è chiaro che si fa troppa fatica qua".

Morte Ramy Elgaml, Sala: "Preoccupati per Corvetto ma Milano resta accogliente"

Video Proteste e disordini nel quartiere Corvetto di Milano, dove decine di giovani lunedì sera hanno protestato per la morte di Ramy Elgaml: il 19enne egiziano che ha perso la vita, all’alba di domenica scorsa, in un incidente stradale dopo un inseguimento con i carabinieri. "Che Corvetto in sé sia un quartiere delicato ne siamo consapevoli ma ci stiamo lavorando attraverso tante associazioni. È un quartiere più difficile di altri, senza buttare nessuna croce addosso al Corvetto ma tutte le situazioni vanno affrontate, a slogan non si va da nessuna parte. Certo che siamo preoccupati ma al contempo sappiamo che certe situazioni fanno parte anche della complessità del mondo in cui viviamo", ha detto il sindaco Giuseppe Sala all’inaugurazione del Milano Welcome Center. "Capisco che alla destra piaccia fomentare queste situazioni ma sono qui oggi per continuare a dire che Milano resterà una città accogliente, che noi facciamo un bagno di realismo e nel realismo le migrazioni ci sono sempre state e sempre ci saranno. Ma le regole vanno rispettate", ha aggiunto.