Oltre duecento anni di carcere al processo di appello per Minotauro. Confermata la condanna a Bruno Iaria e alla maggior parte dei componenti del locale di ‘ndrangheta di Cuorgné. La sentenza ieri pomeriggio. L’accusa rappresentata dall’ex procuratore capo Elena Daloiso.
Confiscata a Bruno Iaria nell’ambito dell’inchiesta Minotauro. L’idea è del Comune che pensa a Libera
CUORGNÈ Ancora frizioni tra il Movimento Cinque Stelle e l’amministrazione Pezzetto. Dopo la querelle sull’esternalizzazione del servizio dell’asilo nido, nel mirino vi è la mancata costituzione del Comune di Cuorgnè come parte civile nel processo Minotauro. «Apprendiamo con piacere che il
CUORGNÈ Vite spezzate da situazioni di emergenza e disagio. Esistenze al buio che giorno dopo giorno, grazie all'aiuto di operatori e volontari e seguendo percorsi personalizzati attivati con i servizi preposti (Sert, Ciss, Centro salute mentale), hanno permesso a migliaia di persone di ri
CUORGNÈ Il boss della locale di Cuorgné, cellula affiliata alla ’ndrangheta, Bruno Iaria, dovrà scontare tre anni di carcere in più. Lo ha deciso la Corte d’appello di Torino che ha revocato l’indulto di cui Iaria aveva usufruito alcuni anni fa nella sua ultima condanna. «Il totale delle s
CUORGNÈ Dovrebbero partire già il prossimo anno, a Cuorgnè, i lavori nella villa di località Cascinette, di proprietà del boss dell’ndrangheta Bruno Iaria, confiscata alla mafia a seguito del processo Minotauro. All’interno dell’edificio sorgerà un centro studi aperto a tutte le associazio
CUORGNÈ Per alcuni è una doccia gelata. Venerdì mattina la procura generale della Corte di cassazione ha chiesto ai giudici di annullare le cinquanta condanne verso i presunti ‘ndranghetisti giudicati il 5 dicembre 2013 nel processo Minotauro svolto con il rito abbreviato. Secondo il Pg qu
SALASSA Il pentito Nicodemo Ciccia fa nuovi nomi, quelli di uomini che voleva nascondere perché potevano essergli utili. Sono due imputati che, secondo i pm, sono affiliati alla locale di Salassa, la cosiddetta “bastarda”. Persone di cui finora il collaboratore di giustizia ed ex braccio d
RIVARA Il suo dipendente, presunto affiliato alla ’ndrangheta, lo assumerebbe di nuovo. Ottimo lavoratore, operaio come pochi. Nulla importa di quel passato da trafficante e quella pena per associazione mafiosa inflitta a Salvatore Pititto, ritenuto un componente della locale di Chivasso.
CUORGNÈ L’obiettivo dei presunti ’ndranghetisti era il controllo delle attività con la violenza, da eseguire secondo una gerarchia rigida. È emerso dai racconti del pentito Nicodemo Ciccia, lunedì pomeriggio, al palazzo di giustizia di Torino, dove’è in corso il processo d’appello Minotaur