Un Paese periferico rispetto alla contesa bellica può spostare gli equilibri: tre i motivi principali, tra cui l’azione degli Stati Uniti
francesco semprini
Le operazioni militari israeliane alimentano il morbo antisemita ma Netanyahu non si fermerà. Dalla Russia all’India le forze populiste si rafforzano, il voto decisivo sarà quello americano su Trump
Alan Friedman
il casoGiordano Stabile INVIATO A BEIRUTCon il piercing al labbro inferiore, i capelli schiariti e gli occhi color malva non è un esempio di donna tradizionale yemenita. Per lo meno di come la vorrebbero i conservatori islamici nella nazione più povera del Medio Oriente, da sei anni massacrata da un
Ha bisogno di Teheran per un asse anti-Usa ma così si è giocato la simpatia di Israele
anna zafesova
Al-Thani dà ospitalità ai leader jihadisti palestinesi, ma intanto riceve Blinken e tratta per gli ostaggi
Domenico Quirico
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: «Segue la linea degli hotspot in Libia e Tunisia»
andrea joly
Lo scrittore: «Viviamo il più grande cambiamento geopolitico degli ultimi tre secoli. L’autoritarismo sta crescendo ovunque, il premier Netanyahu va subito fermato»
francesco rigatelli
L’esercito israeliano stringe la morsa sugli ospedali roccaforti di Hamas. In città rimaste 300 mila persone, decine di migliaia in marcia verso Sud
Nello Del Gatto
il casoStefano Scacchi /MILANOIl pallone rotola in Europa, ma gli affari si fanno negli Stati Uniti. La firma sulla cessione della maggioranza del Milan dal fondo Elliott ai connazionali di RedBird Capital è stata apposta nei giorni scorsi a New York dai fondatori delle due società finanziarie: Paul
Schivo, poco avvezzo ai riflettori, capace di stare un passo indietro e di non fare ombra al presidente. Di cui gode piena fiducia
Alberto Simoni