Medio Oriente, liberati i tre ostaggi israeliani: lacrime di gioia a Tel Aviv

Video Gli israeliani si sono radunati in Piazza degli Ostaggi a Tel Aviv per celebrare la liberazione di altri tre ostaggi da parte di Hamas, nell’ambito dell’accordo di cessate il fuoco a Gaza. Tra loro c’erano Ohad Ben Ami ed Eli Sharabi, entrambi rapiti dal Kibbutz Be’eri durante l’attacco transfrontaliero guidato da Hamas il 7 ottobre 2023, e Or Levy, sequestrato lo stesso giorno al festival di musica Nova. In cambio, Israele rilascerà 183 prigionieri palestinesi, alcuni condannati per attentati che hanno causato decine di vittime, tra cui 18 che scontano l’ergastolo e 111 detenuti a Gaza durante la guerra, secondo Hamas. La diretta Liberati i tre ostaggi israeliani: consegnati alla Croce Rossa dopo lo show di Hamas

Medio Oriente, i tre ostaggi israeliani sul palco di Hamas: le immagini della liberazione a Gaza

Video I tre ostaggi israeliani Eli Sharabi, Ohad Ben Ami e Or Levy, vestiti con camicie e pantaloni marroni, sono stati condotti sul palco dai combattenti di Hamas, davanti a una folla di persone nella Striscia di Gaza prima del loro rilascio. Sono scortati da due miliziani ciascuno e vengono tenuti per le braccia sul palco. I tre mostrano quello che sembra essere un certificato di rilascio. In precedenza due operatori della Croce Rossa sono saliti sul palco insieme ai miliziani e hanno firmato documenti che hanno poi scambiato con i combattenti. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica

Motovedetta libica spara per 20 minuti contro la Ocean Vikings: "Imbarcazione donata dall'Italia"

Video "Nel pomeriggio di ieri i nostri team e le persone soccorse sono state deliberatamente prese di mira in un attacco a fuoco da parte della Guardia Costiera libica, su un’imbarcazione donata dall’Italia". Inizia così la denuncia sui social della Ocean Viking - nave di ricerca e soccorso noleggiata da Sos Mediterranee in collaborazione con la Federazione internazionale delle società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (IFRC). La nave è stata presa di mira a circa 40 miglia nautiche a nord della costa libica. A bordo c’erano 87 sopravvissuti già soccorsi in precedenti operazioni, insieme all’equipaggio della nave. Nessuno ha riportato ferite, ma l’attacco ha provocato danni significativi alla nave e alle attrezzature di soccorso, tra cui antenne distrutte, finestre rotte sul ponte e colpi ai tre gommoni veloci Rhib. Secondo Sos Mediterranee, la motovedetta libica ha circondato la Ocean Viking e aperto il fuoco per almeno 20 minuti, prendendo di mira deliberatamente il ponte, dove si trovano le operazioni di navigazione. L’equipaggio ha messo in sicurezza i sopravvissuti e lanciato un mayday, chiedendo assistenza alla NATO, senza ricevere risposta dalla marina italiana. Valeria Taurino, direttrice generale di Sos Mediterranee Italia, ha definito l’attacco deliberato e mirato, denunciando come la Guardia Costiera libica metta regolarmente in pericolo le vite in mare e violi il diritto marittimo internazionale. Taurino ha chiesto un’indagine approfondita e la cessazione immediata della collaborazione europea con la Libia, considerata incapace di operare come autorità competente in acque internazionali.

Arbel Yehud e Gadi Moses liberati tra la folla di Hamas. Israele: "A Khan Younis immagini d'orrore"

Video Gli ostaggi israeliani Arbel Yehud, 29 anni, e Gadi Moses, 80, sono stati liberati ma costretti a muoversi schiacciati dalla folla e nel caos prima di essere consegnati alla Croce Rossa. Israele ha inviato ai mediatori del Qatar un messaggio furibondo per le modalità del rilascio, definendo i filmati arrivati dal Khan Younis "immagini dell'orrore"

Migranti, arrivi senza sosta a Lampedusa: caos all'hotspot durante la distribuzione del cibo

Video Momenti di caos e disordine all'hotspot di contrada Imbriacola, a Lampedusa, dove ci sono 6.762 migranti. Nell'esatto momento in cui la Croce Rossa ha aperto le linee per la distribuzione del cibo, diverse centinaia di migranti si sono accalcati per arrivare prima ai sacchetti. temendo non fossero sufficienti. La polizia ha bloccato volontari e operatori della Croce Rossa, per evitare che la situazione degenerasse, mettendoli in sicurezza. Subito dopo avere spiegato che c'era da mangiare per tutti, la distribuzione dei pasti ai migranti è tornata regolare e senza alcun disordine.