Video Ricevendo Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca, Donald Trump ha detto che spera che la guerra finisca senza che l'Ucraina abbia bisogno dei missili Tomahawk. I missili a lungo reggio, ha spiegato il presidente servono agli Stati Uniti, come anche molte altre armi che hanno dato all'Ucraina. E con queste armi in campo c'è il rischio di un'escalation che nessuno vuole. LEGGI
Video "Putin vuole che la guerra finisca": lo ha detto Donald Trump nell'incontro alla Casa Bianca con Volodymr Zelensky, sottolineando di aver parlato al telefono "due ore e mezza" con il presidente russo. "Innanzitutto, penso che dobbiamo sederci e parlare", ha detto Zelensky. "Poi, abbiamo bisogno di un cessate il fuoco. Come ho già detto, siamo pronti a parlare in qualsiasi formato, bilaterale, trilaterale, non importa", ha affermato il presidente ucraino.
Video "Incontrerò Putin entro le prossime due settimane, ci ospiterà Viktor Orban". Così il presidente americano Trump rispondendo alle domande dei giornalisti alla Casa Bianca. "Lo faccio anche per l'Europa", ha aggiunto Trump. "Vogliono far finire questa guerra ma non ci riescono". "I missili Tomahawk? Ne abbiamo tanti ma servono anche a noi", ha concluso il presidente alla vigilia dell'incontro con Vladimir Zelensky. "Non so cosa fare al riguardo"
Non è il ritorno del ’900, è il nostro presente che ha nel Tycoon un passaggio rivoluzionario
Video Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump accusa la Corte Suprema del Paese di essere influenzata da "interessi stranieri" dopo che ha stabilito che i suoi dazi globali sono illegali. Il Tycoon considera la decisione della Corte Suprema "profondamente deludente", una decisione che ha dichiarato illegali gran parte dei dazi imposti dal presidente dal suo ritorno alla Casa Bianca un anno fa. Trump promette di utilizzare altri metodi per ripristinare i dazi drastici che la Corte Suprema ha annullato, poco dopo la condanna della sua politica economica distintiva. "Altre alternative saranno ora utilizzate per sostituire quelle che la Corte ha erroneamente respinto", ha dichiarato in conferenza stampa, aggiungendo che queste opzioni potrebbero anche generare maggiori entrate.
Il premio arriva in un momento cruciale per il Venezuela dopo che Trump ha lanciato la sfida ai boss del narcotraffico
Video Nell'incontro con i giornalisti in occasione del suo primo anno del secondo mandato, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha mostrato alcune foto di persone che ha definito "tipi tosti, tutti criminali, immigrati clandestini che, in molti casi, sono assassini, signori della droga, spacciatori. Sono dei pazzi furiosi". In conferenza stampa alla Casa Bianca ha poi risposto ad una domanda sulla proposta di Macron su un G7 straordinario a Parigi: "No, non lo farei. Perché Emmanuel non resterà lì a lungo. E lì non c'e' stabilità. È un mio amico. È una brava persona. Macron mi piace, ma come sapete non resterà li' ancora per molto". Leggi
Video Il dito medio e un "vaff***" a un operaio che lo attaccava, definendolo "protettore di pedofili": è successo durante la visita di Donald Trump allo stabilimento della Ford a Detroit. Le riprese della scena, subito virali sui social, sono state diffuse dal portale Tmz. Trump stava attraversando la fabbrica per tenere un breve discorso quando un operaio ha urlato il suo insulto: il presidente ha risposto per le rime. "Una risposta appropriata e inequivocabile", l'ha definita la Casa Bianca
Video Momento imbarazzante alla Casa Bianca per Donald Trump. Durante l’incontro con le major petrolifere per discutere della situazione in Venezuela, il presidente americano legge ad alta voce un biglietto privato del segretario di Stato Marco Rubio. "C’è scritto 'Torna alla Chevron, vogliono discutere di una cosaì", dice Trump, mentre Rubio resta sconcertato e cerca di nascondere l’imbarazzo con un sorriso.
Bilaterale a Tokyo. «No a coercizioni anti-mercato e tutela dell’ordine mondiale». Poi Palazzo Chigi contestualizza le critiche a Trump