Nemici-nemici, frecciate e insulti: cosa si sono detti fino ad oggi Trump e Mamdani

Video Alla Casa Bianca va i scena il primo faccia a faccia tra il presidente Usa Trump e il neo sindaco di New York Zohran Mamdani, dopo le minacce da parte del tycoon di militarizzare New York e privarla di miliardi di dollari dse avesse eletto un sindaco 'comunista'. Nello Studio Ovale si parla, appunto di fondi federali, carovita e sicurezza. Pare che Trump in privato abbia descritto Mamdani come "un personaggio di talento, astuto e un buon oratore". E Mamdani ha annunciato: 'Intendo chiarire al presidente che collaborerò con lui su qualsiasi programma che sia a vantaggio dei newyorkesi'. I precedenti fra i due però sono pessimi. Ha cominciato il giovane aspirante sindaco nel giugno scorso ed lo ha seguito il tycoon con una aggressività proporzionale al suo successo di consensi tra ottobre e novembre. Leggi l'articolo

Trump chiama la giornalista porcellina, la portavoce: "Il Presidente è molto franco e onesto"

Video Non si fermano le polemiche sulla definizione di "piggy" che Donald Trump ha destinato alla giornalista di Bloomberg Catherine Lucey in volo sull'Air Force One. Infastidito dalle domande sugli Epstein file, il presidente aveva zittito la reporter: "Quiet piggy. Go on". E via la parola ai colleghi. Che però in sala stampa alla Casa Bianca sono tornati su quella definizione sessista e aggressiva. La portavoce Karoline Claire Leavitt non si è scomposta: "Come sapete il Presidente è molto schietto ed è stato rieletto anche per questo".