Metropolis - Colpo di statuto. Con Castelli, Folli, Gancitano, Giarrusso, Sannino, Zingaretti

Video Beppe Grillo dichiara la morte del Movimento 5 stelle (a bordo di un carro funebre) e invita Conte "Mago di Oz" a trovare un nuovo simbolo. Poi lascia trapelare l'idea di un soggetto nuovo: "Ci attende qualcosa di meraviglioso". Rispondono prima i contiani: "Usa la carta del vittimismo, non fa nulla dal 2019". Poi Conte, in un videomessaggio: "Non ci facciamo calpestare, non andiamo a funghi". Qual è il futuro dei 5 stelle? E che effetti potrebbe scatenare il voto richiesto dal fondatore dal 5 all'8 dicembre? Ergastolo per Filippo Turetta. Fu omicidio premeditato, esclusi stalking e crudeltà. Il padre Gino: "È stata fatta giustizia, ma come esseri umani abbiamo perso tutti". "Siete come i violenti degli anni 70": scintille al Pirellone tra l'assessore La Russa e il capogruppo Pd Majorino. Una rissa indice di un clima nel Paese? Ne parliamo con Nicola Zingaretti, eurodeputato ed ex segretario del Partito democratico e Dino Giarrusso, ex europarlamentare 5 stelle, Roberto Castelli, ex dirigente della Lega Nord ed ex ministro della Giustizia e la filosofa Maura Gancitano. La storia in video Grillo&Conte, ci eravamo tanto odiati è di Cinzia Comandè e Giulio Ucciero. Al video wall: Cecilia Rossi. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Conchita Sannino, Stefano Folli e Matteo Pucciarelli.  Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e societò che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Nord e autonomia, l'incontro

Ha parlato di autonomia del Nord l'ex ministro della Lega Roberto Castelli durante l'incontro al centro polifunzionale di via Parco Vecchio, organizzato dall'associazione Autonomia e LibertĂ  e moderato dal consigliere regionale Roberto Mura. Presente l'europarlamentare Angelo Ciocca.

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Antonio Bravetti / roma«Il sogno di Salvini di fare il premier finisce qui. Paga la sua incoerenza, non è più credibile». Roberto Castelli, storico dirigente della Lega, attacca il segretario: «Ha ribaltato e smantellato il partito - dice - ma gli è andata male. Si è rivelato un leader usa e getta».