di ANDREA SARUBBI Che la situazione in Scelta civica fosse irrecuperabile si è capito ieri all’ora di pranzo, quando il deputato catanese Andrea Vecchio, di area montezemoliana, ha fatto saltare la nomina del suo capogruppo Lorenzo Dellai, di area popolare, a presidente della Commissione A
di ANDREA SARUBBI Che la situazione in Scelta civica fosse irrecuperabile si è capito ieri all’ora di pranzo, quando il deputato catanese Andrea Vecchio, di area montezemoliana, ha fatto saltare la nomina del suo capogruppo Lorenzo Dellai, di area popolare, a presidente della Commissione A
di ANDREA SARUBBI Che la situazione in Scelta civica fosse irrecuperabile si è capito ieri all’ora di pranzo, quando il deputato catanese Andrea Vecchio, di area montezemoliana, ha fatto saltare la nomina del suo capogruppo Lorenzo Dellai, di area popolare, a presidente della Commissione A
ROMA «Ho letto su Repubblica che Berlusconi avrebbe detto di aver chiuso un accordo con Mario Monti e che insieme saremmo al 40 per cento: a meno che non si tratti di omonimia non ho notizia di questa cosa». Il Professore smentisce le indiscrezioni su un presunto accordo elettorale con i
ROMA «Ho letto su Repubblica che Berlusconi avrebbe detto di aver chiuso un accordo con Mario Monti e che insieme saremmo al 40 per cento: a meno che non si tratti di omonimia non ho notizia di questa cosa». Il Professore smentisce le indiscrezioni su un presunto accordo elettorale con i
di Gabriele Rizzardi wROMA Ancora un colpo. Anzi, due. Uno all’«irresponsabile» Berlusconi, che ha portato il paese sull’orlo del baratro e lo ha «costretto» ad alzare le tasse. E un altro alla sinistra del partito di Bersani, che avrebbe «soffocato» la crescita. Nei panni del politico,
di Gabriele Rizzardi wROMA Ancora un colpo. Anzi, due. Uno all’«irresponsabile» Berlusconi, che ha portato il paese sull’orlo del baratro e lo ha «costretto» ad alzare le tasse. E un altro alla sinistra del partito di Bersani, che avrebbe «soffocato» la crescita. Nei panni del politico,
di Nicola Corda wROMA «Non sono trasformisti ma hanno scelto le idee». Le liste ancora non sono pronte ma Mario Monti deve prima di tutto difendere i suoi candidati dalle accuse di voltagabbana, specie per quelli che in politica non sono dei novizi. E c’è ancora grande tensione sulle lis
di Nicola Corda wROMA «Non sono trasformisti ma hanno scelto le idee». Le liste ancora non sono pronte ma Mario Monti deve prima di tutto difendere i suoi candidati dalle accuse di voltagabbana, specie per quelli che in politica non sono dei novizi. E c’è ancora grande tensione sulle lis
di Nicola Corda wROMA «Non sono trasformisti ma hanno scelto le idee». Le liste ancora non sono pronte ma Mario Monti deve prima di tutto difendere i suoi candidati dalle accuse di voltagabbana, specie per quelli che in politica non sono dei novizi. E c’è ancora grande tensione sulle lis