di Nicola Corda wROMA Unanimismo addio. Il Pd salta sulle regole. Il congresso divide i vertici e alla fine della direzione slitta anche il voto. Momento delicato, la sentenza Mediaset pesa come un macigno sui destini del governo e del partito che rinvia le sue scelte a dopo la decisione d
di Nicola Corda wROMA Unanimismo addio. Il Pd salta sulle regole. Il congresso divide i vertici e alla fine della direzione slitta anche il voto. Momento delicato, la sentenza Mediaset pesa come un macigno sui destini del governo e del partito che rinvia le sue scelte a dopo la decisione d
di Nicola Corda wROMA Unanimismo addio. Il Pd salta sulle regole. Il congresso divide i vertici e alla fine della direzione slitta anche il voto. Momento delicato, la sentenza Mediaset pesa come un macigno sui destini del governo e del partito che rinvia le sue scelte a dopo la decisione d
ROMA La Germania non ha cambiato idea sulla Grecia e avverte Atene di rispettare i patti anche se Tsipras dovesse vincere le elezioni. Berlino mette le cose in chiaro all’indomani di indiscrezioni secondo cui non sarebbe più preoccupata di una “Grexit” dall’euro. Il governo tedesco «si asp
BRUXELLES Un grande sospiro di sollievo, da Bruxelles alle capitali europee, sino a Washington, ha accolto la sconfitta del fronte indipendentista scozzese e il conseguente scampato pericolo su una nuova turbolenza finanziaria e l’indebolimento del governo inglese. Il presidente della Comm
BRUXELLES Un grande sospiro di sollievo, da Bruxelles alle capitali europee, sino a Washington, ha accolto la sconfitta del fronte indipendentista scozzese e il conseguente scampato pericolo su una nuova turbolenza finanziaria e l’indebolimento del governo inglese. Il presidente della Comm
BRUXELLES Un grande sospiro di sollievo, da Bruxelles alle capitali europee, sino a Washington, ha accolto la sconfitta del fronte indipendentista scozzese e il conseguente scampato pericolo su una nuova turbolenza finanziaria e l’indebolimento del governo inglese. Il presidente della Comm
di Lorenzo Robustelli wBRUXELLES Matteo Renzi da “Queen maker” di Federica Mogherini come Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione rischia di trovarsi nell’imbarazzante posizione di dover dire “sì” anche se vorrebbe dire “no” (a quanto lui stesso fece intendere qualche tempo
di Lorenzo Robustelli wBRUXELLES Ieri è andata bene, tutto come previsto. Oggi l'aria è invece un po' più pesante sul cielo delle istituzioni europee. Il lussemburghese Jean Claude Juncker è diventato presidente della Commissione europea (inizierà il suo incarico il primo novembre) prenden
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