BRUXELLES È allarme per il fenomeno dei “foreign fighter” i combattenti-volontari europei in Siria. Qui vengono radicalizzati, addestrati e al ritorno potrebbero sferrare attacchi terroristici. «È un problema serio», spiega il coordinatore Ue anti-terrorismo Gilles De Kerchove. Sono almeno
BRUXELLES È allarme per il fenomeno dei “foreign fighter” i combattenti-volontari europei in Siria. Qui vengono radicalizzati, addestrati e al ritorno potrebbero sferrare attacchi terroristici. «È un problema serio», spiega il coordinatore Ue anti-terrorismo Gilles De Kerchove. Sono almeno
Teheran e Mosca, gli alleati di Bashar al Assad, sono decisi a mantenere lo status quo in Siria e tuonano contro l’Occidente, Stati Uniti in testa, che si prepara ad armare i ribelli. L’Iran, ha scritto ieri sull’Independent Robert Fisk - uno dei giornalisti più addentro alle vicende siria
In Francia dopo l’ubriacatura del “Je suis Charlie” non pochi intellettuali e perfino un ex collaboratore del settimanale cominciano a dire pubblicamente che quei disegnatori, quei giornalisti «se la sono cercata». Identico il giudizio che una buona parte degli italiani esprime nei confron
genova Botte a fidanzatina, arrestato Perseguitava la fidanzatina 15enne con insulti, maltrattamenti, minacce di morte arrivando addirittura a sequestrarla. Per questi reati è stato arrestato un 17enne di Ceriale, nel ponente savonese. Il ragazzo, disoccupato, ha anche imposto alla ragaz
genova Botte a fidanzatina, arrestato Perseguitava la fidanzatina 15enne con insulti, maltrattamenti, minacce di morte arrivando addirittura a sequestrarla. Per questi reati è stato arrestato un 17enne di Ceriale, nel ponente savonese. Il ragazzo, disoccupato, ha anche imposto alla ragaz
BEIRUT Il Libano ha vissuto ieri la giornata più sanguinosa dalla fine della guerra civile, nel 1990, con due attentati dinamitardi contro altrettante moschee sunnite nella città settentrionale di Tripoli che hanno provocato almeno 50 morti e oltre 500 feriti. Sono molti i segnali che indi
ROMA «Se entro 72 ore non torno, preoccupatevi». Sono state queste le ultime parole che padre Paolo Dall'Oglio, scomparso in Siria il 28 luglio scorso, ha detto alle poche persone che conoscevano la natura della missione per cui era entrato nel paese senza avvertire l’ambasciata e nemmeno
ROMA «Se entro 72 ore non torno, preoccupatevi». Sono state queste le ultime parole che padre Paolo Dall'Oglio, scomparso in Siria il 28 luglio scorso, ha detto alle poche persone che conoscevano la natura della missione per cui era entrato nel paese senza avvertire l’ambasciata e nemmeno
BEIRUT Il Libano ha vissuto ieri la giornata più sanguinosa dalla fine della guerra civile, nel 1990, con due attentati dinamitardi contro altrettante moschee sunnite nella città settentrionale di Tripoli che hanno provocato almeno 50 morti e oltre 500 feriti. Sono molti i segnali che indi