VIGEVANOSi era offerto di ospitare quella coppia perché in condizioni economiche difficili, in attesa di una nuova sistemazione. Il sacerdote, però, alla fine ha fatto causa agli inquilini, che sarebbero dovuti restare nell'alloggio di fianco alla chiesa dell'Immacolata in via Berruti a Vigevano qua
VIGEVANO Continua il braccio di ferro per la gestione del bar dell'ospedale. Ieri, infatti, l'azienda sanitaria di Pavia ha nuovamente intimato al gestore di restituire le chiavi del punto di ristoro posto. Ma il titolare del bar resiste: «Starò qui fino all'ultimo giorno». scontro apertoLa prima in
Maria Fiore / PAVIAAlla vigilia delle udienze che dovranno stabilire se il piccolo Eitan, unico sopravvissuto alla strage della funivia del Mottarone, debba ritornare a Pavia o restare in Israele, i rapporti tra le due famiglie del ramo paterno e materno continuano a essere tesi. L'ultimo contrasto,
Maria Fiore / PAVIADopo l'arresto e la scarcerazione, che si sono consumati in poche ore dieci giorni fa, arriva il tempo del processo. La procura di Pavia, attraverso la pm Valentina De Stefano, ha chiesto il rinvio a giudizio per Shmuel Peleg, 59 anni, il nonno materno di Eitan, il piccolo sopravv
Maria Fiore / stresaSi sono raccolti in silenzio, piangendo davanti alla lapide con le iscrizioni dei nomi dei loro cari. La zia di Eitan, Aya Biran, e i nonni paterni di Travacò, che abitano nella villetta di fianco alla figlia, alla frazione Rotta, hanno chiesto di restare da soli, nel loro dolore
Maria Fiore / paviaLa decisione era attesa da giorni e ieri è arrivata, con un colpo di scena, a rimescolare i tasselli giudiziari che compongono il caso. La zia paterna di Eitan, Aya Biran, non è più tutrice legale del bambino, unico sopravvissuto alla strage della funivia del Mottarone. Il Tribuna