Una nuova strage è avvenuta nel Mediterraneo mentre un fiume di migranti si sta riversando sulle coste italiane. Al largo della costa tunisina trentaquattro migranti provenienti da Paesi dell'Africa sub-sahariana risultano dispersi dopo che la barca sui cui viaggiavano è affondata: sul barcone, se
L'ultimo contattoAlle ore 8,40 di ieri Alarm Phone informa: ÂŤPersi i contatti con 47 migranti. La Guardia costiera libica ci ha detto che le autoritĂ italiane avrebbero coordinato i soccorsiÂť
Il caso è scoppiato ieri mattina all'alba quando un barcone con 47 migranti a bordo è stato avvistato alla deriva nel Mediterraneo centrale proveniente dalla Libia dall'aereo di una Ong che ha immediatamente diffuso le foto del gommone e di un mercantile per documentare quello che a loro dire è un v
Video Mentre navigava verso nord ala nave di Medici Senza Frontiere ha ricevuto un'allerta da Alarm Phone, contatto di emergenza in supporto alle operazioni di salvataggio. Geo Barents si è diretta verso il punto segnalato, ma durante la navigazione si è imbattuta in un'altra imbarcazione in difficoltà in acque internazionali (zona SAR Libia). Il personale a bordo della nave ha quindi effettuato il salvataggio: 61 persone, tra cui 13 donne e 24 minori (un bambino ha meno di 1 anno). Le autorità italiane sono state avvertite, ma Geo Barents spiega di non aver ricevuto nessuna risposta.
L'equipaggio del Humanity1 ha soccorso 113 migranti che erano su un gommone in pericolo. Il sindaco di Lampedusa: «Scioccato dai corpi dei bambini carbonizzati»
Il natante si trova nella zona Sar tra Malta e L’Italia e sta imbarcando acqua. Un’altra barca più piccola con 27 persone è in acque internazionali alle prese con condizioni meteo avverse
Oltre 400 persone imprigionate in condizioni disumane ai confini della Tunisia, una donna incinta è morta. L’Italia e l’Europa irrobustiscono i respingimenti su cui le mafie prosperano: serve il coraggio di dire basta
don mattia ferrari
Alarm Phone conferma il racconto di alcuni dei migranti provenienti da Sfax a bordo di un barchino di 7 metri
La nave di Medici senza Frontiere è riuscita a raggiungere i naufraghi in zona Sar a Malta: «Abbiamo iniziato a distribuire i salvagenti, il momento è delicato»
La guardia costiera tunisina avrebbe sottratto i motori e picchiato alcune persone a bordo del barcone. Nuovi soccorsi anche al largo della Sicilia e sbarchi a Lampedusa
a cura della redazione