Video Patrick Zaki è uscito dall'edificio della direzione di polizia di Nuova Mansura dopo la grazia presidenziale. Appena liberato, dopo aver stretto la mano a un uomo della sicurezza in maglietta a righe al limitare di una serie di transenne, il giovane egiziano ha abbracciato per vari secondi la madre Hala, poi la fidanzata Reny Iskander, la sorella Marise e il padre George. Lo ha constatato l'ANSA sul posto.
Video "Una condanna incredibile". A Metropolis Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia-Romagna e del Partito democratico, commenta a caldo i tre anni di carcere inflitti dalle autorità egiziane a Patrick Zaki.
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È mistero sul capo di imputazione. Cittadino italiano dal 2016, era al Cairo con la famiglia. Che accusa: “In cella trattato in modo disumano”
Fazio: «Parlerà di di sogni e illusioni di libertà»
Video “Bisogna fare un lavoro di ricerca sulle motivazioni sottostanti che portano al fanatismo che genera il terrorismo. Il compito è quello di alzare sempre più in alto la bandiera della democrazia e della pace”. Lo ha detto Patrick Zaki, durante la presentazione del suo libro ''Sogni e illusioni di libertà'', al Teatro Parenti di Milano. Durante la presentazione, il direttore de La Repubblica Maurizio Molinari ha reso noto agli astanti l’avvenuto attacco terroristico in Belgio e il giovane attivista ha tenuto a sottolineare come “oltre a menzionare l'attacco appena accaduto a Bruxelles, deve essere ricordato anche il bambino palestinese ucciso stamattina in America''.
Di Edoardo Bianchi
Video Durante la presentazione del suo libro “Sogni e illusioni di libertà. La mia storia” al Teatro Manzoni di Roma, Patrick Zaki è tornato a parlare del conflitto tra Hamas e Israele. Con Zaki hanno dialogato Luigi Manconi, presidente dell’associazione A Buon Diritto, Carlo Bonini, vicedirettore di La Repubblica, e Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.
Video La prima giornata italiana di Patrick Zaki da uomo libero. L'atterraggio a Milano e poi la lunga serata bolognese raccontata con le sue parole e quelle delle persone a lui più care. "Mentre lo aspettavamo di fronte all'ateneo - racconta Nour, suo amico egiziano - un'ora è sembrata lunga come un anno". "Patrick è l'amico che ti aiuta sempre nel momento di crisi e adesso voglio solo abbracciarlo", dice invece Amr, che in Egitto aveva cominciato l'attività politica con Zaki durante la rivoluzione del 2011. E così fra flash di fotografi e domande dei giornalisti, lo studente egiziano ha potuto finalmente ricevere dal rettore dell'Università di Bologna Giovanni Molari e dalla sua docente e mentore Rita Monticelli la tanto sospirata pergamena di laurea. Fuori dall'ateneo, intanto, la folla acclama Zaki che non si sottrae ad abbracci e battute. Poi il trasferimento in piazza maggiore per il saluto alla città: "Vorrei poter bussare a tutte le porte di Bologna da quanto vi sono grato e - ha detto dal palco - adesso è il mio turno di fare qualcosa per voi e per i diritti umani anche in Italia".
Di Andrea Lattanzi
Video Nelle immagini la pergamena di laurea del Master Erasmus'Mundus Gemma - Women's and Gender Studies' dell'Università di Bologna conseguita il 5 luglio con proclamazione avvenuta da remoto da Patrick Zaki e che che questa sera riceverà in occasione dell'incontro con la stampa in rettorato di Andrea Lattanzi
Amnesty International: «Chi difende i diritti umani resta indipendente dal governo, da qualsiasi governo»
Federico Capurso
Reny Iskander ha scelto di celebrare il loro quarto anniversario insieme con questo messaggio
Filippo Fiorini