Barletta, si arrampica sulle mura del castello e fa cadere un antico masso rischiando di precipitare

Video Un uomo che si arrampica per diversi metri, rischiando di cadere nel vuoto, sulle mura di un castello con centinaia di anni di storia. È successo a Barletta nel pomeriggio di sabato 1 marzo. La scena dura poco più di 30 secondi, sufficienti per descrivere un mix di incoscienza e assenza di senso civico. Nel filmato, realizzato dallo smartphone di alcuni ragazzi che sostavano nei giardini (e che commentano la scena in sottofondo), si vede l’uomo che dal fossato del castello Svevo sale su una parete aiutandosi con piedi e braccia, fino a causare il cedimento di una pietra. Alla fine il protagonista del filmato riesce a raggiungere il parapetto e a mettersi in sicurezza, tra gli applausi dei giovani che stavano assistendo alla scena. Il video è stato pubblicato sui social e sul caso sta indagando la polizia locale. Non è la prima volta che il castello di Barletta, la cui costruzione è stata conclusa nel XVII secolo, è sede di momenti di inciviltà - di LUCA GUERRA

L'incredibile gol in rovesciata del portiere all'ultimo secondo che vale la salvezza del Bisceglie

Video Ha del clamoroso il gol che vale la salvezza della Virtus Bisceglie nel campionato di calcio di Promozione pugliese, girone A. A segnare la rete dell’1-1 nel match casalingo contro il Santeramo, giocato domenica 25 maggio, è stato infatti il portiere Francesco Musacco. Succede tutto al penultimo minuto del secondo tempo supplementare, con gli avversari in vantaggio per un gol, m realizzato nel primo tempo supplementare da Cantalice. Su un calcio d’angolo, Musacco lascia la porta e raggiunge l’area di rigore avversaria. Il pallone arriva proprio dalle sue parti. È questione di istanti: coordinazione eccezionale e rovesciata che batte il collega avversario. È l’1-1 che vale la salvezza alla Virtus Bisceglie in virtù del miglior piazzamento in classifica in regular season (quintultimo posto con 42 punti, +1 sul Santeramo). Per l’esperto numero 1, 38 anni sulla carta di identità e una carriera da quasi 100 presenze tra Lega Pro e Serie D, una domenica indimenticabile   di Luca Guerra